Oggi è l’ultimo giorno dell’edizione 2013 di Lucca Comics & Games, e finalmente possiamo tirare il fiato e cominciare a tracciare i primi bilanci. Siamo ormai giunti al diciottesimo anno della versione “estesa” del festival toscano, quella che comprende anche i Games nella line-up, e già possiamo proclamare quella di quest’anno come l’edizione più frequentata e di maggior successo della storia dell’evento: 170.000 biglietti staccati nei primi tre giorni (e ancora non ci sono i dati di domenica), ai quali vanno aggiunti i circa 7.000 pass dedicati a stampa e autori e, soprattutto, tutti quei frequentatori che non vengono conteggiati perché girano per le vie della città senza però accedere ai padiglioni, e non hanno quindi bisogno di biglietto per godersi i cosplayer e l’atmosfera del festival.

La seconda considerazione da fare è di ordine pratico: con un totale di presenze che supererà abbondantemente le 200.000 unità, la città di Lucca, che durante l’anno conta 70.000 abitanti, sta per arrivare al collasso. Non che ci siano stati problemi particolari: l’organizzazione è sempre puntuale, gli eventi (anche quelli cinematografici) gestiti con competenza e puntualità e l’educazione del pubblico encomiabile. È innegabile, però, che se non si vuole correre il rischio di diventare un secondo Comic-Con (file di ore e ore, calca impressionante che rende impossibile godersi gli stand) bisogna inventarsi un nuovo modo di gestire gli spazi. La coda per entrare allo spazio Games, che per chi scrive è durata almeno un’ora, è esemplare in questo senso: un’area “collaterale” rispetto al fulcro della fiera (il fumetto), che attira una quantità impressionante di gente e che è più simile a un mattatoio che a un padiglione espositivo.

La terza riflessione, invece, riguarda la relativamente neonata area Movie, che quest’anno ha portato anteprime di livello assoluto (e non parliamo solo di Thor: The Dark World, il vero evento della quattro giorni) e che promette di assumere un’importanza sempre maggiore per la fiera. Manca ancora una sola cosa: anteprime non solo nazionali ma internazionali, che diano a Lucca Comics il lustro di un grande festival cinematografico. Considerando la reazione del pubblico alle anteprime di Thor e Machete Kills, ci viene da dire che i tempi sono maturi.

Un’ultima cosa prima di chiudere e dirigerci verso il treno che ci riporterà a casa: San Diego avrà pure il Comic-Con, ma non può competere con Lucca per la bellezza della cornice. E i cosplayer italiani, lasciatecelo dire, non hanno nulla da invidiare a quelli americani.

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