Perché Gibbs non è più in NCIS
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NCIS, perché Gibbs non è più nella serie? Quando se ne è andato e cosa è successo davvero

L’uscita del volto storico interpretato da Mark Harmon ha cambiato per sempre l’equilibrio del crime. Ecco come viene raccontata sullo schermo e quali motivazioni sono emerse fuori dal set

NCIS, perché Gibbs non è più nella serie? Quando se ne è andato e cosa è successo davvero

L’uscita del volto storico interpretato da Mark Harmon ha cambiato per sempre l’equilibrio del crime. Ecco come viene raccontata sullo schermo e quali motivazioni sono emerse fuori dal set

mark harmon come jethro gibbs in ncis

NCIS è una di quelle serie che hanno costruito la propria identità attorno ai casi, ma soprattutto attorno a un volto preciso. Per anni quel volto è stato Leroy Jethro Gibbs, capo della squadra, uomo di poche parole, figura centrale nel tono e nell’immaginario dello show. Anche chi ha continuato a seguire la serie dopo i grandi cambi di cast tende ancora oggi ad associare NCIS a lui, al suo metodo, alle sue regole e al suo rapporto con il resto del team. Per questo la sua assenza continua a essere una delle domande più cercate dagli spettatori, soprattutto da chi torna alla serie dopo una pausa e scopre che al centro del racconto non c’è più il personaggio interpretato da Mark Harmon.

La risposta, in realtà, va divisa in due parti. Da una parte c’è la spiegazione narrativa, cioè il modo in cui NCIS ha scritto l’uscita di scena di Gibbs dentro la storia. Dall’altra ci sono i retroscena reali, con le motivazioni legate a Mark Harmon, al peso di quasi vent’anni nel ruolo e al modo in cui attore e produzione hanno deciso di chiudere quella fase senza trasformarla in una rottura definitiva con il franchise.

Quando è uscito di scena Gibbs: cosa succede nella serie

Gibbs esce di scena in NCIS 19×04, l’episodio Great Wide Open, andato in onda negli Stati Uniti l’11 ottobre 2021. La puntata chiude il caso che lo aveva portato in Alaska insieme a McGee, mentre il resto della squadra lavora da Washington per incastrare i responsabili della cospirazione legata alla compagnia Sonova e al killer Paul Lemere. A livello pratico, l’indagine si chiude; a livello narrativo, invece, si chiude un’epoca della serie. Il punto decisivo arriva alla fine dell’episodio, quando McGee si prepara a tornare a casa e Gibbs gli dice che lui non verrà con lui. Non vuole riprendersi il distintivo e non vuole rientrare a Washington. La serie non costruisce un addio melodrammatico né una morte in servizio: Gibbs resta in Alaska perché lì, dopo anni, sente di aver ritrovato una pace che non provava da tempo. Anche il modo in cui la puntata lo accompagna verso l’uscita è coerente con il personaggio: pochi discorsi, saluti essenziali, la sensazione molto chiara che quella vita non gli appartenga più nello stesso modo.

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Dentro la storia, l’uscita ha una logica precisa. Gibbs arrivava da stagioni in cui il suo rapporto con le regole era diventato sempre più problematico, tra sospensioni, scelte impulsive e una stanchezza morale che la serie aveva cominciato a mostrare con maggiore insistenza. In Great Wide Open questo percorso trova una conclusione netta: non è l’agenzia a cacciarlo, non è un nemico a eliminarlo, non è nemmeno una tragedia improvvisa. È Gibbs a capire che non vuole più tornare indietro. Il personaggio viene così accompagnato fuori scena senza umiliarlo e senza negare il peso che aveva avuto per quasi due decenni. Questa scelta è importante anche per il modo in cui NCIS preserva la possibilità di un ritorno. Lo showrunner Steven D. Binder, commentando l’uscita di Harmon, dichiarò infatti: «Come produttore esecutivo e caro amico, Mark continua a essere una parte integrante del tessuto della serie», e aggiunse: «Non date mai per finito Leroy Jethro Gibbs». In altre parole, Gibbs non viene cancellato dall’universo della serie: smette di esserne il centro, ma resta vivo dentro il racconto.

I retroscena: cosa si sa davvero dell’addio di Mark Harmon

Fuori dalla finzione, la motivazione più solida e verificabile riguarda la volontà di Mark Harmon di chiudere il suo lungo ciclo nel ruolo nel momento che riteneva più adatto. In una featurette dell’edizione DVD della stagione 19, ripresa da più testate americane, l’attore ha spiegato: «Ciò che mi ha sempre attratto di NCIS è il personaggio che interpreto e il mantenerlo fresco e stimolante». Subito dopo ha aggiunto: «Dal punto di vista della trama, questo personaggio ha preso la strada che ha preso. Ho pensato che fosse onesta e giusta».Harmon non ha parlato di fratture con la produzione o di polemiche, ma di una scelta creativa legata al bisogno di dare a Gibbs una traiettoria coerente e non ripetitiva. Accanto al fattore creativo, esiste poi un elemento molto concreto: la fatica accumulata in quasi vent’anni di set. In una ricostruzione successiva pubblicata da People, Harmon ha ricordato il peso dei ritmi di lavoro delle prime stagioni e ha ammesso: «Credo che per moltissimo tempo fossi semplicemente stanco». Nello stesso passaggio ha raccontato che il primo giorno su NCIS lavorò per 22 ore e che nei primi anni giornate del genere furono frequenti. 

Le testimonianze della produzione confermano che la decisione non fu improvvisa. Il produttore Charles Floyd Johnson ha spiegato che Harmon stava già dando segnali di voler rallentare da alcune stagioni e che il processo era cominciato probabilmente intorno alla quindicesima o sedicesima stagione. Nella stessa ricostruzione si legge che rimase persino più a lungo di quanto avesse inizialmente previsto, anche per lealtà verso la troupe e verso la serie. L’addio non nasce da uno strappo improvviso nella stagione 19, ma da una riflessione maturata nel tempo. Un altro punto da chiarire è che Harmon non ha mai presentato la sua uscita come un ritiro definitivo. Sempre secondo People, parlando degli anni successivi ha precisato: «Ho lasciato la serie, non mi sono ritirato». I fatti gli hanno dato ragione: è rimasto legato a NCIS come executive producer, poi è diventato narratore di NCIS: Origins ed è tornato anche sullo schermo nel franchise. Questo rende l’addio di Gibbs diverso da molte altre uscite di scena televisive: non una chiusura totale, ma un passo indietro dal centro del racconto.

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Alla fine, il motivo per cui Gibbs non è più in NCIS sta proprio nell’incrocio tra queste due verità. Dentro la serie, il personaggio sceglie di fermarsi in Alaska perché non vuole più vivere come prima e perché lì trova una pace che a Washington aveva smesso di conoscere. Nella realtà, Mark Harmon ha deciso di lasciare quando ha sentito che il percorso di Gibbs aveva raggiunto un punto credibile di arrivo e che il peso del ruolo, dopo tanti anni, non poteva più essere ignorato. Per questo la sua uscita continua a pesare così tanto: non riguarda solo un personaggio amatissimo, ma il volto stesso con cui milioni di spettatori hanno identificato NCIS per quasi vent’anni.

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