NCIS è una di quelle serie che hanno costruito la propria identità attorno ai casi, ma soprattutto attorno a un volto preciso. Per anni quel volto è stato Leroy Jethro Gibbs, capo della squadra, uomo di poche parole, figura centrale nel tono e nell’immaginario dello show. Anche chi ha continuato a seguire la serie dopo i grandi cambi di cast tende ancora oggi ad associare NCIS a lui, al suo metodo, alle sue regole e al suo rapporto con il resto del team. Per questo la sua assenza continua a essere una delle domande più cercate dagli spettatori, soprattutto da chi torna alla serie dopo una pausa e scopre che al centro del racconto non c’è più il personaggio interpretato da Mark Harmon.
La risposta, in realtà, va divisa in due parti. Da una parte c’è la spiegazione narrativa, cioè il modo in cui NCIS ha scritto l’uscita di scena di Gibbs dentro la storia. Dall’altra ci sono i retroscena reali, con le motivazioni legate a Mark Harmon, al peso di quasi vent’anni nel ruolo e al modo in cui attore e produzione hanno deciso di chiudere quella fase senza trasformarla in una rottura definitiva con il franchise.
Quando è uscito di scena Gibbs: cosa succede nella serie
Gibbs esce di scena in NCIS 19×04, l’episodio Great Wide Open, andato in onda negli Stati Uniti l’11 ottobre 2021. La puntata chiude il caso che lo aveva portato in Alaska insieme a McGee, mentre il resto della squadra lavora da Washington per incastrare i responsabili della cospirazione legata alla compagnia Sonova e al killer Paul Lemere. A livello pratico, l’indagine si chiude; a livello narrativo, invece, si chiude un’epoca della serie. Il punto decisivo arriva alla fine dell’episodio, quando McGee si prepara a tornare a casa e Gibbs gli dice che lui non verrà con lui. Non vuole riprendersi il distintivo e non vuole rientrare a Washington. La serie non costruisce un addio melodrammatico né una morte in servizio: Gibbs resta in Alaska perché lì, dopo anni, sente di aver ritrovato una pace che non provava da tempo. Anche il modo in cui la puntata lo accompagna verso l’uscita è coerente con il personaggio: pochi discorsi, saluti essenziali, la sensazione molto chiara che quella vita non gli appartenga più nello stesso modo.
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Dentro la storia, l’uscita ha una logica precisa. Gibbs arrivava da stagioni in cui il suo rapporto con le regole era diventato sempre più problematico, tra sospensioni, scelte impulsive e una stanchezza morale che la serie aveva cominciato a mostrare con maggiore insistenza. In Great Wide Open questo percorso trova una conclusione netta: non è l’agenzia a cacciarlo, non è un nemico a eliminarlo, non è nemmeno una tragedia improvvisa. È Gibbs a capire che non vuole più tornare indietro. Il personaggio viene così accompagnato fuori scena senza umiliarlo e senza negare il peso che aveva avuto per quasi due decenni. Questa scelta è importante anche per il modo in cui NCIS preserva la possibilità di un ritorno. Lo showrunner Steven D. Binder, commentando l’uscita di Harmon, dichiarò infatti: «Come produttore esecutivo e caro amico, Mark continua a essere una parte integrante del tessuto della serie», e aggiunse: «Non date mai per finito Leroy Jethro Gibbs». In altre parole, Gibbs non viene cancellato dall’universo della serie: smette di esserne il centro, ma resta vivo dentro il racconto.
