[Update]: Nolan avrebbe dichiarato a Buzzfeed News di non aver mai espresso un giudizio simile, soprattutto se riferito al lavoro di suoi colleghi. Dal The Guardian, che aveva inserito al dichiarazione nel suo articolo, ancora nessuna risposta.

Il suo Interstellar è pronto a fare il suo ingresso nelle sale italiane, ma nonostante questa virata nella sci-fi, il nome di Christopher Nolan non può smettere di venire associato all’universo dei cinecomic. Con la trilogia del Cavaliere Oscuro ha fissato nuovi standard per l’universo dei superereori al cinema, introducendo un dimensione noir che però non è applicabile a tutto e tutti. L’Uomo d’Acciaio di Zack Snyder – per restare in casa Warner (che continuerà a seguire la linea dark tracciata dal regista) – lo ha dimostrato, con il pubblico che si è ritrovato diviso in merito all’inedita connotazione psicologica con cui era stato presentato Superman. Nolan ha lavorato al film in qualità di produttore e supervisore, e The Guardian ha diffuso un nuovo aneddoto riguardo la lavorazione del film. Warner avrebbe infatti voluto realizzare una scena post-credit in toni più comici, secondo lo stile Marvel, per intenderci. Ma la risposta di Nolan è stata secca: «Un film serio non fa queste cose».

Impossibile non individuare una frecciata al modus operandi della Casa delle idee, anche se Nolan non ha mai avuto nessun alterco particolare con gli Studios di Kevin Feige. A confronto, qui, sono due visioni opposte di fare cinema, quella nolianana fedele alla pellicola e al “reale”, e quella marvelliana fatta di magie in digitale, umorismo e azione.

Ora che i programmi futuri delle due major sono stati svelati, comunque, il duello a colpi di cinecomic (che Nolan non ha escluso di tornare a girare) caratterizzerà prepotentemente i prossimi anni. E noi non vediamo l’ora di stare a guardare.

Fonte: The Guardian

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