Per anni il suo nome è stato uno di quelli più ricorrenti ogni volta che si parlava del futuro di James Bond. Idris Elba, amatissimo dal pubblico per ruoli come quelli in The Wire e Luther, è stato a lungo indicato da fan, media e bookmaker come uno dei possibili eredi di Daniel Craig nei panni dell’agente 007. Un’ipotesi mai diventata ufficiale, certo, ma abbastanza insistente da trasformarlo in uno dei volti simbolo della discussione sul prossimo Bond. Eppure, proprio ora che la ricerca del nuovo interprete è entrata davvero nel vivo, l’attore britannico sembra aver messo un punto definitivo alla questione, con parole destinate inevitabilmente a far discutere.
Intervistato da GQ, il recentemente nominato Sir Idris Elba ha infatti chiarito ancora una volta di non essersi mai considerato realmente in corsa per il ruolo, pur dicendosi lusingato dall’accostamento a un personaggio così iconico. Ma è soprattutto il modo in cui ha affrontato il tema a colpire: non una semplice smentita, né una frase di circostanza per allontanare i rumor, bensì una riflessione molto netta sull’identità stessa di James Bond e sui limiti che, secondo lui, il franchise dovrebbe evitare di superare.
Elba ha spiegato che Bond «è stato scritto così com’è stato scritto per una ragione», aggiungendo poi una considerazione piuttosto dura sulla possibilità che un attore nero, e in particolare africano, possa essere accettato nel ruolo dal pubblico internazionale. «In termini realistici, alcuni mercati semplicemente non lo accettano», ha dichiarato. «Bond è grande in tutto il mondo. E il pubblico non accetterà un uomo nero, un uomo africano, che interpreta Bond. Non è quello che piace nella loro cultura. Punto».
Leggi anche: James Bond, il nuovo film “reinventerà” 007 nel modo più realistico possibile?
Parole sorprendenti, soprattutto perché arrivano da un attore che per anni è stato al centro di una delle ipotesi di casting più discusse dell’intera saga. Elba non si è limitato a parlare della propria eventuale candidatura, ma ha allargato il discorso alla natura stessa del personaggio creato da Ian Fleming, sostenendo che la forza di 007 stia anche nella sua capacità di restare fedele alla propria essenza cinematografica. «Bond è così irrealistico, quindi un accenno di realtà va bene, ma non proviamo a renderlo woke», ha aggiunto. «Penso che si debba essere fedeli a ciò che è: evasione. Non provate a rispondere al gusto del mondo. Siate semplicemente Bond».
Una posizione che inevitabilmente farà rumore, anche perché arriva in un momento particolarmente delicato per il franchise. Dopo l’addio di Daniel Craig con No Time to Die, il futuro di 007 è rimasto sospeso per anni tra indiscrezioni, desideri dei fan e ipotesi mai confermate. Elba, in questo scenario, è stato spesso citato come possibile scelta capace di segnare una svolta storica per la saga. Ora però l’attore sembra non solo escludere ogni possibilità personale, ma anche invitare i produttori a non usare Bond come risposta alle pressioni culturali del presente.
Il tema del recasting, del resto, non gli è estraneo. Nella stessa intervista, parlando del suo ruolo nel nuovo Masters of the Universe, dove interpreta Man-at-Arms, personaggio che nella versione animata degli anni Ottanta aveva un aspetto molto diverso dal suo, Elba ha scherzato proprio sulla questione: «Parliamo di recasting», ha detto. «Ne ero un po’ consapevole. Ma poi mi sono detto: “Di cosa stai parlando?! Man-At-Arms può essere di qualsiasi colore! Ha le gambe verdi, per l’amor di Dio!”». Una battuta che rende ancora più evidente la distinzione che l’attore sembra voler fare tra personaggi aperti a una completa reinvenzione e icone che, a suo avviso, dovrebbero invece restare più vicine alla loro forma originaria.
Intanto, la caccia al nuovo James Bond è ufficialmente partita. Amazon MGM Studios ha confermato che la ricerca del prossimo 007 è in corso, mentre il nuovo film sarà diretto da Denis Villeneuve e scritto da Steven Knight, creatore di Peaky Blinders. A guidare il casting è stata indicata Nina Gold, tra le casting director più importanti dell’industria, già legata a titoli come Game of Thrones, The Crown e Star Wars. Nessun nome è stato annunciato ufficialmente, ma tra i candidati o favoriti circolati negli ultimi mesi continuano a comparire Callum Turner, Aaron Taylor-Johnson, Jacob Elordi, Harris Dickinson, Tom Francis e Henry Cavill, con ulteriori rumor che hanno coinvolto anche Louis Partridge. Per ora, però, il nuovo Bond resta ancora senza volto. E dopo le parole di Idris Elba, almeno un nome storico della lunga lista sembra essersi chiamato definitivamente fuori.
Fonte: GQ
© RIPRODUZIONE RISERVATA