Diciamocelo: Andy Serkis, dalla sua interpretazione di Gollum nella trilogia de Il Signore degli Anelli, ha letteralmente inventato e poi rivoluzionato la tecnica della performance capture (tecnologia usata per dare vita ai primati attraverso la registrazione delle movenze e delle espressioni facciali degli attori).
Il suo immenso lavoro per diventare Cesare, ovvero il capo delle scimmie in Apes Revolution, consisteva anche nel registrare tutti i suoi movimenti nel bel mezzo di boschi, pieni di tronchi e rami, che hanno costretto la troupe a posizionare dozzine di telecamere in ogni spazio aperto utile per girare. Un inferno, che però ha portato la pellicola ad un nuovo livello di accuratezza dei dettagli.
Maestro della disciplina anche per altri attori (vedi Mark Ruffalo e il suo Hulk), Andy Serkis in effetti merita un riconoscimento per le incredibili performance donate alla settima arte. Forse, quest’anno, potrebbe anche riceverlo.

La 20th Century Fox ha infatti deciso di sostenere la candidatura dell’attore britannico alla prossima corsa all’Oscar: se tutto andasse per il verso giusto, quindi, Serkis si troverebbe nella ristretta rosa di colleghi in gara per la statuetta come miglior attore non protagonista.
Che la campagna dia quindi inizio ad una nuova era di attori “virtuali” con l’Oscar sul comodino? In effetti la Fox, oltre a Serkis, si esporrà anche per Toby Kebbell (ovvero la terribile scimmia Koba). Il più è vedere se l’Academy sarà pronta ad un tale (e moderno) cambiamento.

Fonte: thr 

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