Paul Haggins, svolta nel caso del regista accusato di stupro. La decisione della giustizia italiana
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Paul Haggins, svolta nel caso del regista accusato di stupro. La decisione della giustizia italiana

Il caso che ha tenuto banco nelle ultime settimane sembra avviarsi alla conclusione

Paul Haggins, svolta nel caso del regista accusato di stupro. La decisione della giustizia italiana

Il caso che ha tenuto banco nelle ultime settimane sembra avviarsi alla conclusione

Paul Haggis

Il caso di Paul Haggis, il noto regista accusato di violenza sessuale, sembra avviarsi ad una conclusione.

Secondo quanto riportato dall’ANSA, la corte si è pronunciata a favore del cineasta. Il giudice ha stabilito che non ci sono motivi per proseguire un’ulteriore indagine sulle accuse secondo le quali il regista canadese premio Oscar avrebbe fatto sesso con una giovane donna senza il suo consenso. Nella giornata di sabato l’avvocato di Haggis, Michele Laforgia, ha dichiarato:

«Dopo aver visto le prove e ascoltato le argomentazioni di entrambe le parti, il Tribunale Distrettuale di Lecce, un tribunale d’appello con tre giudici, ha respinto all’unanimità l’appello del procuratore per il ripristino degli arresti domiciliari di Haggis».

Laforgia ha poi aggiunto:

«Due settimane fa, il giudice Vilma Gilli del Tribunale di Brindisi ha interrogato la presunta vittima e poi ha immediatamente annullato gli arresti domiciliari di Haggis».

Il regista di 69 anni ha trascorso 16 giorni agli arresti domiciliari in un hotel, prima di essere rilasciato. La Procura di Brindisi ha impugnato la sua decisione dinanzi al Tribunale di Lecce, dove l’avvocato di Haggis ha presentato quella che lui stesso ha definito «una prova irrefutabile e oggettiva che la donna ha raccontato molteplici bugie agli investigatori e al tribunale, con fatti e testimoni che contraddicono completamente la sua storia».

I legali della presunta vittima si sono astenuti dal commentare quanto affermato poc’anzi. Laforgia inoltre ha dichiarato che l’arresto di Haggis è stato il risultato di un errore giudiziario e, sulla base delle prove raccolte, i procuratori devono ora chiudere il caso. Venerdì sera, il Tribunale di Lecce ha contattato gli avvocati di entrambe le parti per informarli della decisione del tribunale, respingendo l’appello del pubblico ministero e confermando la decisione presa dal giudice Gilli. Quattro giudici si sono ora pronunciati a favore di Haggis. L’avvocato la Forgia ha poi rilasciato un comunicato nel quale ha dichiarato:

«Nelle prossime settimane saranno noti i motivi della decisione e, quindi, anche il destino dei procedimenti giudiziari pendenti in Italia».

Allo stato attuale delle cose il caso sarà quindi archiviato, a meno che non emergano nuove prove a carico dell’imputato.

Paul Haggis è al centro di un processo giudiziario negli Stati Uniti. Il regista è stato infatti citato in giudizio dalla pubblicista cinematografico Haleigh Breest, la quale sostiene di essere stata violentata da Haggis nel mese di gennaio 2013. La Breest ha originariamente presentato una denuncia nel dicembre 2017, anche se i tempi dei procedimenti si sono poi dilungati a causa della pandemia COVID-19. La prossima udienza al momento rimane fissata per l’11 ottobre, dal canto suo Haggis continua invece ad affermare che si sarebbe trattato di un rapporto consensuale.

Foto: Sebastian Reuter / Getty Images

Fonte: Variety

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