Parlando alla conferenza stampa di San Paolo per presentare il suo ottavo, attesissimo film The Hateful Eight, Quentin Tarantino ha parlato del suo futuro e del collega Spike Lee, quest’ultimo sempre in prima linea quando si tratta di muovere critiche contro il presunto razzismo del regista di Pulp Fiction.

Come riportato da Indiewire, infatti, alla domanda di un giornalista che chiedeva se in futuro Tarantino fosse disposto a collaborare nuovamente con Lee (dopo Girl 6 – Sesso in linea), il regista ha risposto: «Mai! Ho altri due film da dirigere e in nessuno dei due ho intenzione di perdere tempo lavorando con quel figlio di pu***na! Spike sarebbe davvero felice se accettassi di lavorare con lui, ma questo non succederà. The Hateful Eight è il mio ottavo film, poi arriverà il nono e infine chiuderò con il decimo».

Spike Lee è sempre stato critico nei confronti di Tarantino, specialmente per l’uso smodato del termine “negro”, secondo il regista assolutamente abusato in pellicole quali Jackie Brown e soprattutto in Django Unchained, dove, per altro, sempre secondo Lee, la schiavitù è descritta in modo irrispettoso. Ricordiamo che pochi mesi fa Tarantino ha partecipato alla marcia della comunità nera newyorkese contro la violenza delle forze di polizia, venendo successivamente attaccato sui giornali dagli agenti, che hanno prima minacciato e poi dato inizio a una campagna di boicottaggio contro l’uscita di The Hateful Eight nelle sale (dai noi l’8 febbraio).

Fonte: Indiewire 

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