James Cameron (oltre a dire la sua su vari progetti dei colleghi) è ancora al lavoro sul suo franchise più impegnativo, ovvero i tre sequel destinati ad Avatar. Questi, hanno già le date d’uscita parzialmente designate da tempo: in ordine cronologico, vedremo i nuovi capitoli al cinema nel dicembre 2016, dicembre 2017 e dicembre 2018.
Manca ancora parecchio, e il regista si è ben visto dal rivelare più dettagli del dovuto.

La riservatezza parte anche dal lavoro di sceneggiatura, sul quale Cameron si è sbottonato pochissimo: «Posso solo dire che sono talmente pazzeschi, che ve la farete sotto. Con il gruppo di scrittura (formato da Josh Friedman, Rick Jaffa, Amanda Silver e Shane Salerno) ci siamo trovati per circa 7 mesi, disegnando insieme sulla lavagna tutte le scene di ogni film. Non ho assegnato agli sceneggiatori il film su cui avrebbero dovuto lavorare fino all’ultimo giorno. Sapevo che se lo avessi fatto avrebbero pensato solo a quello e basta.»

Il regista ha anche spiegato di aver finalmente deciso di girare il 48 frame per secondo piuttosto che 60: «il mio pensiero era inizialmente che 60 FPS avrebbero creato un passaggio più armonioso nel mercato del video. Mi sposterò invece verso un sistema più maturo, per cui a questo punto anche 48 FPS vanno bene per me.»

La chicca più interessante ce la siamo tenuta per ultima: ricordate la frase “io ti vedo” ormai cult per i fan di Avatar? Ebbene, non l’ha inventata James Cameron. L’aiutino è arrivato da un collega, nientedimeno che Peter Jackson (e il suo team di sceneggiatori). Non c’è che dire, è stata una bella idea.

Fonte: collider

© RIPRODUZIONE RISERVATA