Quando la release di The Interview è stata cancellata per paura di attentati terroristici, gli americani si sono letteralmente indignati: piegarsi ai criminali? Mai.
Persino il Presidente Obama ha preso la parola, additando la Sony come colpevole di essersi tirata indietro. Tutti, in realtà, lo hanno pensato. Dimostrando solidarietà soprattutto nei confronti di James Franco e Seth Rogen, le vere vittime delle minacce.

Ebbene, il CEO della Sony ha deciso di rompere il silenzio sull’argomento. Michael Lynton, intervistato dalla CNN, non ci sta infatti a farsi dare del codardo: «noi non siamo proprietari dei cinema, e non determiniamo quindi quali film verranno proiettati o meno. Non so esattamente in che modo Obama abbia compreso la sequenza di eventi che ha portato alla cancellazione dei film nei cinema. Ma, prima di tutto, voglio esprimere il mio disappunto sul fatto che abbiamo commesso uno sbaglio. Non abbiamo mollato, non abbiamo abbassato la testa. Abbiamo comunque il desiderio di mostrare agli americani il film. Speriamo comunque di farlo vedere a chiunque vorrà.»

Il problema rimane: come faranno? Vi terremo aggiornati.

 

Fonte: cnn

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