Spider-Man: Brand New Day è arrivato nelle sale da appena due giorni, ma tanto è bastato perché i fan iniziassero già a passare al setaccio ogni dettaglio del finale. Tra il destino di Peter Parker, le conseguenze dello scontro con il personaggio interpretato da Sadie Sink, il futuro di Ned e MJ e alcuni particolari apparentemente secondari, il film lascia infatti aperti diversi interrogativi che stanno alimentando teorie e discussioni. A differenza dei tre precedenti capitoli con Tom Holland, però, Brand New Day non si chiude con un ribaltamento totale dello status quo. La conclusione diretta da Destin Daniel Cretton è più intima e serve soprattutto a completare il percorso personale di Peter, pur lasciando sul tavolo alcuni elementi destinati a pesare sul futuro del personaggio nel Marvel Cinematic Universe.
Attenzione: contiene spoiler sul finale di Spider-Man: Brand New Day!
Come finisce lo scontro tra Spider-Man e Jean Grey
Nel terzo atto Peter scopre di essere stato manipolato dal Department of Damage Control. Il personaggio interpretato da Sadie Sink, ovvero la celebre Jean Grey, non stava attaccando l’organizzazione per un desiderio generico di vendetta o distruzione: cercava sua sorella Sara, rapita e sottoposta a esperimenti nel tentativo di sfruttarne i poteri psichici. Jean aveva ricevuto mentalmente dalla sorella un ultimo messaggio, “V-Max”, e aveva creduto che si trattasse del nome di un progetto o di un’arma. Una volta imprigionata dal Damage Control, vede però la scritta “Ventmax” sul condotto sopra la cella. L’etichetta è parzialmente staccata e lascia visibili soltanto le lettere “V-Max”. Jean capisce così che Sara non stava cercando di indicarle un programma segreto, ma il luogo nel quale era rinchiusa e dove sarebbe poi morta a causa degli esperimenti.
La scoperta provoca un’esplosione dei suoi poteri. Jean sprigiona un’onda psichica sulla città e si prepara a uccidere Bill Metzger usando alcune schegge di vetro sospese in aria. Peter riesce però a raggiungerla e, invece di affrontarla soltanto con la forza, le permette di entrare nella propria mente. Jean assiste così a un ricordo di Peter con zia May. In quella conversazione, May accetta il nipote per ciò che è e gli ricorda che possedere dei poteri non cancella la sua umanità. Il ricordo non riguarda direttamente Jean, ma le permette di riconoscersi nella paura e nel senso di isolamento di Peter. È questo, più dello scontro fisico, a calmarla e a impedirle di compiere un gesto irreversibile.
Perché Peter Parker viene colpito da Punisher
Quando Jean sembra ormai pronta a rinunciare alla vendetta, Frank Castle spara da un edificio vicino. Punisher considera ancora la ragazza una minaccia troppo pericolosa e tenta di eliminarla con un colpo da grande distanza. Peter si mette sulla traiettoria e viene colpito alla schiena. Il gesto riassume il principio morale sul quale il film costruisce la sua evoluzione: Spider-Man sceglie di salvare Jean anche dopo essere stato ingannato, attaccato e quasi ucciso dai suoi poteri. Non importa che la ragazza possa essere pericolosa; per Peter resta una persona da proteggere. Jean ricambia il sacrificio entrando nella mente di Spider-Man e mantenendolo cosciente e vivo fino all’arrivo dei soccorsi.
Peter si risveglia successivamente in ospedale accanto a Frank, che gli spiega quanto accaduto. Per aiutarlo a lasciare la struttura senza attirare l’attenzione, Punisher indossa la maschera di Spider-Man e si mostra alla finestra, mentre Peter si allontana confondendosi tra la folla. La sequenza completa anche il confronto tra i due vigilanti. Frank agisce eliminando ciò che considera una minaccia; Peter continua invece a credere che una persona possa essere salvata. È proprio questa differenza a impedire allo Spider-Man di Tom Holland di trasformare il dolore in violenza, come accaduto a Castle.
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Che cosa succede a Jean Grey nel finale
Dopo aver salvato Peter, Jean Grey lascia New York a bordo di un autobus diretto verso una destinazione non specificata. La ragazza ha perso la sorella, non ha più una famiglia alla quale tornare e non sembra ancora conoscere Charles Xavier o gli altri futuri X-Men. L’inquadratura dall’alto mostra il mezzo allontanarsi verso nord. Questo dettaglio ha alimentato l’ipotesi che Jean possa essere diretta nello Stato di New York, dove nei fumetti si trova la Scuola Xavier per Giovani Dotati. Il film, tuttavia, non mostra la scuola e non conferma l’esistenza di una nuova versione del Professore X nell’universo principale del MCU.
La scena va quindi interpretata come un’apertura. Jean non è ancora Fenice e non appartiene a una squadra di mutanti, ma il suo viaggio potrebbe condurla verso Charles Xavier e verso la formazione degli X-Men del Marvel Cinematic Universe. Dettaglio, questo, che insieme alla scena post titoli di coda spinge a guardare già verso Avengers: Doomsday e Secret Wars.
Che cosa succede a Bill Metzger e al Damage Control
Bill Metzger riesce a fuggire durante il caos provocato dallo scontro e dal ferimento di Spider-Man. Il vero antagonista del film non viene quindi arrestato né sconfitto definitivamente. Il Department of Damage Control finisce però sotto indagine per il rapimento di Sara Grey, gli esperimenti sui mutanti e le armi preparate contro Spider-Man. Yelena Belova, leader dei Nuovi Avengers dopo i fatti di Thunderbolts* comincia inoltre a lavorare sui documenti censurati dell’organizzazione, aprendo la possibilità che i suoi crimini vengano resi pubblici.
La fuga di Metzger permette al personaggio di tornare in futuro. Il suo ruolo potrebbe diventare particolarmente importante nella costruzione dell’ostilità contro i mutanti: non possiede poteri, ma utilizza le istituzioni, la paura e il controllo governativo per trasformarli in cavie o armi.
Ned ricorda davvero Peter Parker?
L’ultima scena prima dei titoli di coda mostra Peter entrare nel negozio nel quale lavora Ned. Dopo tutto ciò che è accaduto, il protagonista ha capito che non può continuare a vivere completamente solo. Si presenta quindi al vecchio amico come Peter Parker. Ned lo riconosce inizialmente soltanto come il ragazzo che aveva portato dei fiori a una festa. Quando i due si stringono la mano, però, Ned completa spontaneamente il loro vecchio saluto segreto del liceo. Il gesto sorprende entrambi e suggerisce che una parte dei ricordi cancellati dall’incantesimo di Doctor Strange sia ancora presente.
Il film non conferma che Ned abbia recuperato interamente la memoria. Potrebbe trattarsi di una memoria istintiva, di un gesto rimasto nel corpo nonostante la cancellazione dei ricordi coscienti oppure del primo segnale che l’incantesimo sta iniziando a indebolirsi. La conseguenza più importante è però emotiva: Peter smette di decidere al posto degli altri. In No Way Home aveva scelto di non rivelare la verità a Ned e MJ per proteggerli. Nel finale di Brand New Day accetta invece il rischio di tornare nella vita dell’amico, comprendendo che l’isolamento non è l’unico modo per essere Spider-Man.
Peter e MJ tornano insieme?
La situazione con MJ è più complessa. Nel corso del film la ragazza scopre alcuni elementi della relazione passata attraverso il messaggio che Peter aveva preparato per lei alla fine di No Way Home. Non recupera però automaticamente i propri sentimenti e dice chiaramente a Peter di non amarlo. La porta non sembra comunque chiusa. MJ invita Peter a raggiungere lei e Ned, che vivono insieme, ma il gesto non rappresenta ancora una riconciliazione romantica. Il film evita così di cancellare con una soluzione immediata il sacrificio del capitolo precedente.
Peter e MJ non tornano ufficialmente insieme nel finale. Esiste però la possibilità, come spieghiamo nella teoria qui sotto, che il loro rapporto ricominci lentamente, questa volta senza che Peter possa affidarsi ai ricordi della relazione precedente.
La teoria dei fiori può cambiare il significato del finale
Una teoria nata dopo l’uscita del film si concentra sulla successione delle ultime scene. Poco prima di entrare nel negozio, Peter visita la tomba di zia May e lascia un mazzo di fiori. Subito dopo prende un secondo mazzo con grande sicurezza, senza guardarsi attorno o sembrare indeciso. Secondo questa lettura, quei fiori non sarebbero destinati a Ned, ma a MJ. Peter sarebbe entrato nel negozio per incontrare lei, mentre la presenza dell’amico dietro il bancone sarebbe stata una coincidenza. Questo significherebbe che Peter e MJ sono già tornati in contatto e che l’incontro mostrato dal film non rappresenta il primo passo verso di lei, ma una fase successiva di un rapporto che stanno provando a ricostruire.
La teoria si collega anche a un altro dettaglio. Durante il controllo mentale di Jean, una lacrima scende sul volto immobilizzato di MJ. Alcuni spettatori hanno interpretato quel momento come il segnale che Jean abbia raggiunto i ricordi cancellati dall’incantesimo di Doctor Strange, restituendoli almeno parzialmente alla ragazza. Sono dettagli reali, ma il loro significato non viene esplicitato. I fiori potrebbero effettivamente essere per MJ, ma non dimostrano necessariamente che i due avessero già fissato un incontro. Allo stesso modo, la lacrima può indicare un’emozione profonda o un ricordo che tenta di riaffiorare, senza confermare la rottura completa dell’incantesimo.
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