Il suo Gigante Gentile verrà presentato fuori concorso al Festival di Cannes (11-22 maggio), ma l’agenda di Steven Spielberg non smette di riempirsi. Di Ready Player One si parla da mesi, mentre è più recente la conferma di The Kidnapping of Edgardo Mortara. Ora, invece, vi parliamo di un film che regista produrrà: The Voyeur’s Motel. Alla regia, Sam Mendes. Il film è tratto dal libro omonimo di Gay Talese, i cui diritti sono stati acquistati da DreamWorks. Non uscirà nelle librerie americane fino a luglio, ma l’11 aprile scorso il New Yorker ne ha pubblicato un estratto che ha fatto molto discutere.
Il motivo? Lo si può intuire fin dal titolo: il romanzo racconta la storia (vera) di Gerald Foos, un uomo del Colorado che un giorno decide di comprarsi un motel per spiare le coppie mentre fanno sesso, attività che porta avanti per più di dieci anni dal 1966, annotandosi ogni dettaglio di ciò che vede. E senza nascondere nulla alla moglie. I giorni da guardone, però, finiscono quando si ritrova a essere testimone di un omicidio…
Nell’estratto pubblicato sul New Yorker, Talese rivela come Foos l’avesse già contattato nel 1980 con una lettera anonima, che recitava: «Signor Talese, apprendo che il suo studio del sesso coast-to-coast in America sarà incluso nel suo prossimo libro “Thy Neighbor’s Wife” e per questo sento di essere in possesso di importanti informazioni che potrebbero esserle utili o diventare contenuti di un libro futuro». In più, lo scrittore sottolinea come Foos tenesse a ribadire che quello che faceva era dovuto a una vera e propria ricerca, non a semplice voyeurismo.
Di seguito, la cover del libro.
Fonte: New Yorker, Variety
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