Ci aveva promesso uno “splatterissimo” e uno “splatterissimo” è stato. Per il suo Piranha 3D, remake del cult di Joe Dante del 1978,  Alexandre Aja aveva vantato il record in materia di litri di sangue utilizzati  (“di sicuro abbiamo sorpassato anche Kill Bill” aveva detto) e ora che anche noi lo abbiamo visto (ieri pomeriggio a Sorrento dove è iniziata la 33esima edizione delle Giornate Professionali di Cinema) possiamo credergli.
Gli amanti dell’exploitation troveranno insomma pane (ma sarebbe meglio dire “carne”) per i loro denti, sia in termini di violenza sia di scene hot. Sì, perché la scelta di Alexandre Aja (già regista di altri remake horror: Le colline hanno gli occhi e L’ultima casa a sinistra) è stata quella di dare in pasto alla famelica orda di pesci dai denti aguzzi “carne di prima scelta”. Roba da fare invidia a Baywatch per intenderci e da fare impallidire persino tipi come Hugh Hefner. Se nell’originale di Joe Dante era gente qualunque a finire tra le fauci dei piranha, qui infatti è un esercito di giovani dai fisici mozzafiato intenti a darsi alla pazza gioia sul Lago Vittoria per lo Spring Break, festività primaverile durante la quale i ragazzi del posto abbandonano ogni inibizione e il cui momento culminate è rappresentato dall’elezione di Miss maglietta bagnata. Mettici pure che un regista di film porno ha deciso di ambientare proprio nelle acque del lago un’opera con protagoniste due prosperose “porno-sirenette”, ovviamente ignare della presenza degli “animaletti” emersi dalle profondità terrestri, e il gioco è fatto.  
Se siete in cerca di emozioni forti (di che genere si è capito) e avete lo stomaco forte (leggi: se “sbranamenti” vari e orrende mutilazioni suscitano in voi ilarità e non ripugnanza) lo spasso insomma è assicurato.
Il film è uscito il 20 agosto 2010 negli Usa e non ha ancora una data di uscita nel nostro Paese, dove sarà distribuito (comunque nel 2011) da BIM.

Piranha 3D: Trama

Da una crepa del Lago Vittoria fuoriescono migliaia di pesci dall’aspetto poco amichevole che possono sbranare vivo un uomo. Nel frattempo lo Spring Break, evento atteso da tutti i giovani del posto, è iniziato e Jake (Steve R. McQueen) quest’anno non se lo vuole perdere. Abbandonati a loro stessi i fratellini, che dovrebbe curare mentre la mamma-sceriffo (Elisabeth Shue) tenta di scoprire cos’è successo a un povero pescatore, il ragazzo si imbarca con Derrick (Jerry o’Connell), che gli ha offerto un lavoro come “guida locale” per aiutarlo a trovare la location ideale per girare il suo porno con le Wild Wild Girls. Un ingaggio che un diciassettenne “sfigato” non può certo rifiutare… Mentre loro girano il loro film, a riva degli ospiti inattesi fanno visita ai festanti interrompendo sul più bello la manifestazione di Miss maglietta bagnata. A tentare invano di mettere in guardia i malcapitati ci sarà lo sceriffo con i suoi uomini e alcuni geologi.

Guarda chi si vede…

Come anticipato, il film ha reso omaggio a Lo  Squalo con una locandina che ricorda quella del film di Steven Spielberg e con il cameo di Richard Dreyfuss (tra i protagonisti de Lo Squalo), che interpreta il pescatore sfortunato della prima scena.
Un altro cameo è quello del regista Eli Roth, risaputo amante del genere nonché regista di Hostel, che vedremo armeggiare enormi pistole ad acqua durante il concorso di Miss maglietta bagnata (per la serie “è un duro lavoro ma qualcuno doveva pur farlo”).
Il popolo delle serie tv riconoscerà anche Jerry O’Connell protagonista del telefilm Il mio amico Ultraman e Ricardo Antonio Chavira meglio noto come il Carlo Solis delle Casalinghe disperate.
Come annunciato nel cast ritroviamo infine anche il mitico Doc di Ritorno al futuro, alias Christopher Lloyd, qui nel ruolo di un esperto in ittologia.

3D

La nostra esperienza di visione 3D non è stata delle più entusiasmanti. Come aveva dichiarato lo stesso Aja il film presenta un mix di cosiddetto 3D nativo (più che altro per le scene con i piranha) e di 3D convertito dal 2D. Ma anche le scene che sembrano essere state girate appositamente per essere viste in 3D non ci sono sembrate tra le più riuscite…

La scena cult

Sono due: quando una porno attrice (a petto rigorosamente nudo, s’intende) si fa trainare col paracadute dal motoscafo, atterra in acqua per pochi secondi e quando riparte è senza gambe in un turbinio di sangue…
E quando un bagnante preso dal panico si fa strada a bordo di un motoscafo tra una massa di corpi dilaniati dai piranha e dalle eliche del suo motore. Che a un certo punto si inceppa bloccato dai capelli di una specie di Raperonzolo. Appena riparte le fa uno scalpo istantaneo…

Sequel in vista

Al suo primo weekend negli States il film (realizzato con un budget di 24 milioni di dollari) ha incassato 10 milioni di dollari e ad oggi nel mondo ne ha totalizzati 76. Un successo che ha già fatto parlare di sequel
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