The Neon Demon, Refn allo IULM presenta il film e svela: «Per ora, non faccio tv»
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The Neon Demon, Refn allo IULM presenta il film e svela: «Per ora, non faccio tv»

Vi raccontiamo la prima delle tante iniziative di Sky Academy in collaborazione con l'università: il regista ha incontrato il suo idolo Dario Argento e parlato dei suoi progetti futuri, tra i quali sembra non esserci, per il momento, la serie Les Italiens

The Neon Demon, Refn allo IULM presenta il film e svela: «Per ora, non faccio tv»

Vi raccontiamo la prima delle tante iniziative di Sky Academy in collaborazione con l'università: il regista ha incontrato il suo idolo Dario Argento e parlato dei suoi progetti futuri, tra i quali sembra non esserci, per il momento, la serie Les Italiens

L’atmosfera era ben diversa da quella che gli ha riservato il Festival di Cannes. Il pubblico, stavolta, non era quello della Croisette, ma gli studenti dello IULM, l’università di comunicazione e lingue di Milano, che ospitando Nicolas Winding Refn ha inaugurato la prima di una serie di collaborazioni con Sky Academy. Una giornata all’insegna del regista danese, partita prima con la proiezione di The Neon Demon, il film tanto discusso alla 69ma edizione della kermesse francese (e da oggi nelle sale italiane: qui la nostra recensione), quindi con una masterclass moderata da Gianni Canova, critico cinematografico e docente dello IULM, durante la quale Refn ha parlato di sé e del suo cinema, abbracciando anche il suo idolo Dario Argento.

La proiezione di The Neon Demon si è svolta nell’Auditorium dell’università: Argento era presente, e la prima ovazione è stata tutta per lui. A luci spente, spazio alle immagini ipnotiche, i giochi di luce e di specchi e i simbolismi del film. Gli sguardi degli studenti erano curiosi, fissi sul grande schermo e qualcuno si è pure coperto gli occhi durante l’ultima parte, in cui emerge il twist horror. Al termine, niente fischi o insulti, ma solo applausi, ripetutisi all’ingresso del regista danese in Aula Magna, teatro della conversazione con Canova, arricchita da contributi video di chi Refn lo conosce bene, dai famigliari a Ryan Gosling. Del suo ultimo e controverso film, il regista ha spiegato: «Mi sono chiesto come sarebbe stato se fossi nato bello. Io non mi considero il massimo, mia moglie invece è bellissima. Ho cominciato a pensare come avrei potuto raccontare l’ossessione per la bellezza e ho deciso di sviluppare tutto dal punto di vista di una ragazza di 16 anni, che inizia a entrare in contatto con la propria femminilità. Tutte le immagini che vedete nel film le ho costruite con il preciso intento di celebrare le donne».

Donne che per la prima volta sono le protagoniste assolute del suo cinema, sinora prevalentemente maschile. «Ma io sono da sempre un fan di ciò che è femminile, per questo mi sono sempre piaciute anche le Barbie. Quelle vintage però». Una personalità tutta da scoprire, la sua, da cui nasce una creatività che ha avuto come punto di riferimento Dario Argento, che l’ha raggiunto sul palco. Di The Neon Demon, il regista italiano ha dichiarato: «È un film bizzarro, composto da una serie di immagini dai colori fortissimi. Tutto è immagine ed è questo ad avermi colpito molto». A cui Refn ha risposto: «Ho rubato molto dal suo cinema e continuerò a farlo. È stato un precursore e non ha mai voluto adattarsi alle convenzioni del sistema. In un certo senso, mi considero la sua versione più giovane».

In video, Stefano Sollima, il regista di Gomorra, ha espresso la sua ammirazione per Refn e per il suo modo di rappresentare la violenza su grande schermo. Una violenza anche estetica che Sollima ha preso come modello anche per l’acclamata serie tv. Di cui Refn si è dichiarato fan, confessando però di preferire ancora il cinema: «Continuo a pensare che i film siano più interessanti, per ora non ho intenzione di fare televisione. Ma è probabile che in futuro mi ci dedicherò». Affermazione che getta qualche ombra sul progetto Les Italiens, serie tv di cui Refn avrebbe dovuto essere lo showrunner.

Chiude Argento, sempre su Gomorra: «Mi è piaciuto, ma ho scoperto solo di recente il tastino sul telecomando per attivare i sottotitoli». Un altro abbraccio, applausi e risate.

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