Digger Rockwell esiste davvero? La verità sul film con Tom Cruise
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Tom Cruise ha sorpreso tutti col suo Digger Rockwell, ma il personaggio esiste davvero?

Il nuovo film di Alejandro G. Iñárritu mostra l’attore in una trasformazione radicale, nei panni di un miliardario che sembra riunire molti volti noti del potere contemporaneo

Tom Cruise ha sorpreso tutti col suo Digger Rockwell, ma il personaggio esiste davvero?

Il nuovo film di Alejandro G. Iñárritu mostra l’attore in una trasformazione radicale, nei panni di un miliardario che sembra riunire molti volti noti del potere contemporaneo

tom cruise nel film digger

Il primo trailer di Digger ha sorpreso il pubblico mostrando un Tom Cruise quasi impossibile da riconoscere. Capelli grigi e diradati, un vistoso riporto, naso modificato dalle protesi, denti finti, corporatura appesantita e un marcato accento del Sud trasformano uno dei divi più atletici di Hollywood in Digger Rockwell, un eccentrico magnate del petrolio convinto di poter salvare il mondo. Una metamorfosi che ha immediatamente ricordato quella di Les Grossman in Tropic Thunder, ma che sembra condurre Cruise verso un territorio ancora più grottesco, ambiguo e politicamente provocatorio.

Per l’attore si tratta di un ruolo quasi inedito, soprattutto dopo anni dominati dalle imprese fisiche di Mission: Impossible e dal ritorno di Pete “Maverick” Mitchell. Digger Rockwell non è un eroe d’azione, almeno non nel senso tradizionale del termine. È invece un uomo potentissimo che deve affrontare le conseguenze di una catastrofe provocata dalla propria compagnia e che, anziché farsi da parte, decide di presentarsi come l’unica persona in grado di rimediare. La domanda, osservando il suo aspetto e il suo comportamento, sorge quindi spontanea: Digger Rockwell esiste davvero?

Digger Rockwell esiste davvero?

La risposta, sulla base delle informazioni diffuse finora, è no. Non risultano dichiarazioni ufficiali di Alejandro González Iñárritu, Tom Cruise o Warner Bros. che indichino un singolo imprenditore come modello diretto del personaggio. Digger Rockwell sembra piuttosto una figura originale costruita concentrando caratteristiche riconoscibili di numerosi magnati contemporanei: l’ostentazione della ricchezza, il culto della personalità, la capacità di controllare la comunicazione e la convinzione che il potere economico permetta di riscrivere persino la realtà.

Il collegamento più evidente è con il mondo dei grandi industriali del petrolio e dell’energia, considerando che Rockwell è descritto come un barone petrolifero e che la sua società è responsabile del disastro al centro del film. Il cappello da cowboy, gli stivali, l’accento meridionale e l’immagine da uomo d’affari cresciuto intorno ai pozzi evocano inoltre una precisa tradizione americana. A questi elementi si aggiungono però caratteristiche associate ai moderni miliardari della tecnologia e della comunicazione: Digger non vuole soltanto cambiare il mondo, ma anche controllare il modo in cui il mondo interpreta le sue azioni.

Tom Cruise è un magnate del petrolio

La campagna promozionale ha sottolineato proprio questo aspetto attraverso alcune frasi attribuite al personaggio. «La realtà è la storia più grande di sempre. Nessuno la compra», afferma Rockwell in uno dei materiali diffusi per il film. In un’altra immagine sostiene: «Non ho cambiato il mondo. Ho cambiato ciò che la gente pensa che sia». Dichiarazioni che suggeriscono un personaggio ossessionato non soltanto dal potere, ma dalla possibilità di costruire una narrazione capace di sostituirsi ai fatti.

Iñárritu ha spiegato di aver cominciato a pensare a Digger dopo aver terminato Revenant – Redivivo. Il regista ha raccontato che, inizialmente, non esistevano né una sceneggiatura né un film, ma soltanto «un’ossessione ricorrente e implacabile» sopravvissuta per circa dieci anni. «Sapevo chi fosse questo personaggio», ha dichiarato. «Sapevo come parlava, come sopravviveva, come seduceva la realtà perché fosse d’accordo con lui». Parole che sembrano escludere la semplice imitazione di una persona esistente e indicano invece la volontà di creare un archetipo del potere contemporaneo.

Il regista ha descritto inoltre Digger come un uomo affascinante e impossibile da ignorare, aggiungendo che, come tutte le persone più pericolose, riesce a far desiderare agli altri di essere d’accordo con lui. È probabilmente in questa contraddizione che si trova il cuore del personaggio: Rockwell può apparire ridicolo, eccessivo e persino patetico, ma possiede il denaro, l’influenza e il carisma necessari per imporre la propria versione degli eventi.

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La verità dietro al personaggio del film

Anche Tom Cruise ha insistito sulla complessità della trasformazione. L’attore ha spiegato di aver lavorato sulla fisicità, sul trucco, sui costumi, sui denti e perfino sugli obiettivi utilizzati dalla macchina da presa, cercando continuamente il punto di equilibrio tra commedia e dramma. Secondo Cruise, ogni dettaglio del corpo e dell’abbigliamento doveva contribuire a raccontare il personaggio, evitando che Digger diventasse una semplice caricatura.

Digger Rockwell, quindi, non sembra essere la trasposizione cinematografica di un magnate preciso. È più probabilmente una sintesi satirica di diversi modelli reali: industriali responsabili di danni ambientali, miliardari trasformati in celebrità, imprenditori convinti di poter risolvere problemi che hanno contribuito a creare e uomini potentissimi capaci di presentare ogni fallimento come una dimostrazione della propria indispensabilità. Un personaggio inventato, dunque, ma costruito con elementi abbastanza familiari da apparire inquietantemente autentico.

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