Tron Legacy è uno dei sequel più attesi della stagione cinematografica. A quasi 30 anni di distanza dal cult del 1982, infatti, Disney proverà a far rinascere un mito che ha anticipato i tempi parlando al grande pubblico per primo di temi quali la realtà virtuale e il cyberspazio. Abbiamo quindi assistito con grande curiosità a 23 minuti del film, in totale 7 scene non sequenziali. Il film (con la colonna sonora dei Daft Punk). è in 3D, ma questo non è l’aspetto che ci ha entusiasmato. Pur avendolo visto presso la sala Energia dell’Arcadia di Melzo (Milano), una delle sale più qualitative del Paese, le scene in 3D (tutte tranne la prima) hanno mostrato un buon effetto profondità e niente pop up, non aggiungendo molto, per chi scrive, all’esperienza visiva rispetto a un semplice 2D.
Il film però sembra avere un look molto “potente” che siamo sicuri potrà avere un grande impatto sull’immaginario collettivo. Il mondo di Tron è buio, fatto di programmi/persone vestite con tute aderenti che sembrano di pelle nera, intervallate da strisce fosforescenti blu o arancioni o rosse. Lo stesso si può dire per quanto riguarda gli edifici e i mezzi di trasporto, tra cui le mitiche moto: questo look “dark”  trafitto da schegge di luce fosforescente  deriva direttamente dalla pellicola del 1982, ma aggiornato ad oggi e con gli effetti digitali applicati ai veicoli, il tutto risulta estremamente affascinante e convincente. Ma ecco la descrizione delle scene che abbiamo visto:

Scena 20: una chiamata misteriosa

Sam Flynn (Garrett Hedlund) è il figlio di Kevin Flynn (Jeff Bridges), il protagonista del primo Tron, scomparso da 20 anni. Viaggia su una Ducati e si rifugia in uno strano appartamento di periferia dove Alan, un vecchio amico del padre, gli comunica di aver ricevuto una chiamata sul suo cercapersona dalla Flynn’s Arcade, ovvero la vecchia sala giochi ormai in disuso di proprietà di Kevin.
Sam va a indagare e tra i polverosi coin op (i cabinati dei videogiochi a gettone) rimessi in funzione dal generatore c’è anche quello di Tron. Dietro il quale si cela un passaggio segreto che lo porta nel rifugio/studio di suo padre, dove si cela anche il laser di sua invenzione che è in grado di smaterializzare i corpi per farli riapparire in rete, nel cyberspazio. E… indovinate che succede?

Scena 27: la vestizione

Sam viene catapultato nel cyberspazio e subito raccolto da una delle astronavi a forma di “u” capovolta. Queste astronavi raccolgono i programmi per la Rete come fossero un corpo di polizia e poi li smistano a varie funzioni. Sam viene indirizzato ai “giochi” e quindi accompagnato in una stanza dove viene svestito dei suoi abiti “reali” e rivestito da quattro splendide ragazze dalle movenze robotiche con abiti dal look “Tron”, ovvero con le luci fosforescenti blu. Gli viene poi consegnato il “disco” ovvero quella specie di frisbee che tutti portano sulla schiena e che contiene la memoria dei programmi. Ora è pronto per…

Scena 32: i giochi

Sam viene catapultato in un’arena dove i programmi si sfidano all’ultimo sangue lanciandosi contro i loro dischi. La folla è eccitata. Quando i dischi toccano gli avversari questi si smaterializzano in piccolissimi pezzi che sembran vetro. Ma non è l’unico modo per vincere, perché i dischi possono anche rompere le caselle di pavimento sulle quali i giocatori si muovono ed è proprio così che Sam vince lo scontro, facendo cadere nel vuoto il suo avversario.

Scena 52: la fuga

Una misteriosa figura fa salire a bordo di una macchina Sam e insieme fuggono inseguiti dalle mitiche moto che lasciano scie dietro di loro. Apertosi un varco in un muro l’auto fugge in un territorio roccioso con strade sterrate, dove le moto non possono inseguirli. La misteriosa figura si rivela essere Quorra e potete vedere una parte di questa scena nella news Tron: Legacy, nuova clip a quattro ruote. Purtroppo in questa sequenza ci è sembrato un po’ fuori luogo il modo in cui Quorra muove il volante, un po’ troppo “giocoso” per stare guidando tra pericolosi burroni (guardare per credere).

Scena 56: Kevin Flynn

Quorra porta Sam da suo padre. Rivedere Jeff Bridges nei panni di Kevin Flynn è stato emozionante, sebbene sia un Kevin moto cambiato. Non è più il ragazzino nerd, esperto di software, ma un vecchio dal look orientale che cammina scalzo e mostra molta preoccupazione. E’ incredulo nel vedere suo figlio e pare abbia parecchie cose da spiegare, ma per quelle dovremo aspettare di vedere il film al cinema.

Tron: Legacy, diretto da Joseph Kosinski e interpretato da Garrett Hedlund, Olivia Wilde, Jeff Bridges e Michael Sheen, uscirà nelle nostre sale in 3D il 29 dicembre e, in versione 2D, il 5 gennaio 2011.

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