Venezia 83, da Danny Boyle a Nanni Moretti: tutti i film della selezione ufficiale
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Venezia 83, da Danny Boyle a Nanni Moretti: tutti i film della selezione ufficiale

La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia alza il sipario sulla sua 83ª edizione, ricca di grandi nomi e titoli (ma anche assenze pesanti)

Venezia 83, da Danny Boyle a Nanni Moretti: tutti i film della selezione ufficiale

La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia alza il sipario sulla sua 83ª edizione, ricca di grandi nomi e titoli (ma anche assenze pesanti)

venezia 83 selezione ufficiale

È stata annunciata la selezione ufficiale della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre 2026. A presentare il programma sono stati il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco e il direttore artistico Alberto Barbera, che ha descritto l’edizione come un osservatorio sul presente: guerre, cambiamento climatico, tensioni sociali, fratture familiari, paure delle nuove generazioni e lasciti della Storia diventano materia narrativa. «Un tempo si diceva il cinema è il mondo, oggi i film sono gli hashtag del mondo», ha sintetizzato Barbera.

Ad aprire il Concorso, come annunciato nei giorni scorsi, sarà Ink di Danny Boyle, con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. Tra i titoli più attesi figurano Wild Horse Nine di Martin McDonagh, con John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi e Tom Waits; Bucking Fastard di Werner Herzog, con Kate Mara, Rooney Mara e Orlando Bloom; e Bunker di Florian Zeller, interpretato da Penélope Cruz, Javier Bardem, Stephen Graham e Paul Dano. In gara anche Hirokazu Koreeda con Look Back, Lee Chang-dong con Possible Love, Shinya Tsukamoto, Casey Affleck e il monumentale DAU di Ilya Khrzhanovsky.

Importante la presenza italiana nel Concorso, con Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, Succederà questa notte di Nanni Moretti (che mancava alla Mostra dal 1989), The Echo Chamber di Andrea Pallaoro e L’estranea di Paolo Strippoli. Tra gli interpreti coinvolti compaiono Luca Marinelli, Alicia Vikander, Susan Sarandon, Jasmine Trinca, Louis Garrel, Valeria Bruni Tedeschi, Adriano Giannini e Vanessa Scalera.

Il Fuori Concorso riunisce altri grandi nomi e alcuni dei progetti più curiosi dell’edizione. Dio ride di Giovanni Veronesi sarà il film di chiusura, mentre Gianni Amelio presenta Nessun dolore e Mario Martone Scherzetto. Spiccano inoltre Father Joe, con Kiefer Sutherland e Al Pacino, e Place to Be di Kornél Mundruczó, con Ellen Burstyn, Taika Waititi e Pamela Anderson. Sul fronte documentario, Luca Guadagnino porta le circa sette ore di Joie de vivre, dedicate a Bernardo Bertolucci, accanto a lavori di Alex Gibney, Wim Wenders, Amos Gitai, Takashi Miike e Tsai Ming-liang. Tra le curiosità del Fuori Concorso spicca inoltre Be Brave di Francesco Carrozzini, presentato come il primo documentario italiano realizzato con l’intelligenza artificiale nell’ambito di un progetto di sperimentazione artistica.

Tra le assenze più evidenti dalla selezione spiccano diversi autori accostati a Venezia 83 nelle settimane precedenti. Non figurano David Fincher con The Adventures of Cliff Booth, Aaron Sorkin con The Social Reckoning e Alejandro González Iñárritu con Digger, né Tom Coppola, Denis Villeneuve, Mike Leigh e Andrew Haigh. Dopo l’assenza di grandi studios americani dal Festival di Cannes, anche Venezia conferma che il 2026 non è l’anno di grossi blockbuster hollywoodiani nelle kermesse più famose

La selezione ufficiale di Venezia 83

Concorso

  • Ink di Danny Boyle (Regno Unito)
  • Company di Casey Affleck (Canada/Romania/Italia/Stati Uniti/Emirati Arabi Uniti)
  • Kami Nour (A Bit of Light) di Ali Asgari (Iran/Svizzera/Italia/Canada/Turchia)
  • Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis (Italia/Brasile)
  • Un bon petit soldat di Stéphane Brizé (Francia)
  • Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis (Italia)
  • Kvinde ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy (Danimarca/Svezia/Lettonia)
  • Bucking Fastard di Werner Herzog (Irlanda/Stati Uniti)
  • 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn (Francia)
  • DAU di Ilya Khrzhanovsky (Germania/Regno Unito/Russia/Ucraina/Francia/Svezia/Paesi Bassi)
  • Look Back di Hirokazu Koreeda (Giappone)
  • Ga-neung-han Sa-rang (Possible Love) di Lee Chang-dong (Corea del Sud)
  • Wild Horse Nine di Martin McDonagh (Stati Uniti)
  • Succederà questa notte di Nanni Moretti (Italia/Francia/Spagnaa)
  • Primetime di Lance Oppenheim (Stati Uniti)
  • The Echo Chamber di Andrea Pallaoro (Italia/Belgio)
  • Un peu avant minuit di Nicolas Pariser (Francia)
  • L’estranea di Paolo Strippoli (Italia/Belgio)
  • Nelson san, anata ha hito wo koroshimashitaka? (Mr. Nelson, Did You Kill People?) di Shinya Tsukamoto (Giappone)
  • Bunker di Florian Zeller (Regno Unito/Stati Uniti)

 

Orizzonti

  • La ragazza con la Leica di Alina Marazzi (Italia) – Film d’apertura
  • Yak Mai (The Burning Giants) di Phuttiphong Aroonpheng (Thailandia)
  • Cudze Rzeczy (What Belongs to Others) di Grzegorz Dębowski (Polonia)
  • Una storia di Anna Foglietta (Italia)
  • La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini (Italia)
  • Moragheb (Falling House) di Mohsen Gharaei (Iran)
  • Too Much Sugar di Robert Greene (Stati Uniti)
  • The Difficult Bride di Rubaiyat Hossain (Bangladesh)
  • La Maison du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu (Camerun/Francia)
  • I figli della scimmia di Tommaso Landucci (Italia)
  • Mia mera sti zoi tis Tzo: Kefalaio Faidra (A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra) di Jacqueline Lentzou (Grecia)
  • Oase (Oasis) di Jannis Lenz (Germania)
  • Do kraja dana (Until the Day Ends) di Jelena Maksimović (Serbia)
  • La Moula di Jérôme Pierrat (Francia)
  • Lovers in the Blue Night di Anuparna Roy (India)
  • Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni (Francia)
  • The Color of the Sun di Xavier Tera (Giappone)
  • Eklipse di Manuel Wetscher (Austria)
  • Huangyan Shenghuo (Big Little Things) di Michelle Zhou (Cina)

Fuori Concorso – Fiction

  • Dio ride di Giovanni Veronesi (Italia) — Film di chiusura di Venezia 83
  • Nessun dolore di Gianni Amelio (Italia)
  • Makikiraan Po (Let Us Through, Dear Ancestors) di Lav Diaz (Filippine)
  • Father Joe di Barthélémy Grossmann (Stati Uniti)
  • Scherzetto di Mario Martone (Italia)
  • Place to Be di Kornél Mundruczó (Ungheria)
  • No Paradise If You Are Killed by a Woman di Halkawt Mustafa (Iraq/Svezia/Francia)
  • Arrested Memory di SABU (Giappone)
  • The Basics of Philosophy di Paul Schrader (Stati Uniti)
  • Un bon avocat di Tristan Séguéla (Francia)
  • Jupiter di Alexandre Smia (Francia)

Fuori Concorso — Non Fiction

  • Be Brave di Francesco Carrozzini (Italia)
  • What Love Builds di Russell Crowe
  • Burgundy di Michael Dweck e Gregory Kershaw
  • Musk di Alex Gibney
  • The Road to Jericho di Amos Gitai
  • Al Mowaten Osama (Citizen Osama) di Ahmed Hassouna
  • Union Town di Barbara Kopple
  • Holy Wood Dust di Victor Kossakovsky
  • Listy (Letters from the Silenced Country) di Andrei Kutsila
  • Biografía de Jorge Luis Borges di Mariano Llinás
  • My Undesirable Friends: Part II – Exile di Julia Loktev
  • Boatbuilders di Luke Lorentzen
  • Imperium di Sergei Loznitsa
  • Shumei – The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike
  • Queer Edward II di Theo Rollason
  • Oasis: Don’t Look Back in Anger di Dylan Southern e Will Lovelace
  • Weichen (Dust) di Tsai Ming-liang
  • Everest: The Other Side di Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin
  • From Inside Out – The Architecture of Peter Zumthor di Wim Wenders

Fuori Concorso — Serie

  • Peccato di Valerio Vestoso (Italia)

Venezia Spotlight

  • Eu Contez (I Matter) di Alina Șerban
  • Földszint (Ground Floor) di Gábor Reisz
  • Furies di Rami Kodeih
  • Guria di Levan Koguashvili
  • Hiwar Ma’Albahr (Conversation with the Sea) di Muayad Alayan
  • Hombre al Agua di Gael García Bernal
  • Serpenti di Roberto De Paolis Maino
  • Sumo: Spirit Weighs Nothing di Erik Shirai — (Film d’apertura)

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