Un weekend di annunci ancora da metabolizzare quello del Comic-Con 2013, annunci che ribadiscono una volta di più – ce ne fosse stato bisogno – che tre delle principali Major americane puntano tutto sull’ampliamento dell’universo dei propri brand supereroistici: Disney-Marvel (versante Avengers), Fox-Marvel (versante X-Men) e Warner-DC: è l’evoluzione del concetto di serialità, in una direzione mutuata dal mondo dei fumetti. I singoli personaggi non si limitano più a compiere un percorso che si sviluppa di film in film, ma procedono nella descrizione di un mondo. La narrazione non si allunga: si allarga.
Resta isolato Spider-Man, principale asset Sony, intorno al quale – a meno di puntare su spin-off per i cattivi – è difficile immaginare un vero e proprio sistema narrativo allargato. Mentre Universal e Paramount sono fuori da questa partita.
Vediamo le news più importanti emerse dalla convention.

1) Superman e Batman… insieme!
L’uomo d’acciaio 2 sarà in realtà un crossover tra i due supereroi DC, e il titolo – e relativo peso dei due brand – è tutto da determinare, tanto che il logo mostrato durante il panel Warner sovrappone i due simboli in modo, diciamo così, paritario. Si è scelto cioè di muoversi nella direzione della Justice League in modo più cauto, come se tra Iron Man e Avengers ci fosse stato un “Iron Man contro Thor” (mentre l’incontro/scontro tra i due avviene nella prima parte del film di Whedon). Visto però che il film è programmato per il 2015, si tratta in realtà di un’accelerazione di Warner nella direzione del film-crossover. Difficile dire da cosa sia dipesa la decisione, ma propendiamo per due fattori: Superman, preso come personaggio isolato, non è ancora considerato una garanzia assoluta di successo nonostante i buoni esiti de L’uomo d’acciaio; mentre rilanciare Batman “in solitario”, dopo lo strepitoso risultato della trilogia di Nolan, sarebbe sembrato precipitoso e incongruo ai fan, quasi sacrilego.
Leggi le dichiarazioni di Goyer e Snyder.

2) Avengers 2? No, Avengers: Age of Ultron
La scelta di questo titolo può sembrare un dettaglio, ma non lo è. Il fatto che manchi quel “2” in coda al brand non significa che si vogliono accorciare i tempi, ma tutto il contrario: li si vogliono allungare indefinitamente, e quindi evitare che tra qualche anno ci si trovi con un “Avengers 5”. Non solo: Whedon ha chiarito che la storia del film non seguirà quella del fumetto omonimo. Cioè la genesi cinematografica di Ultron seguirà le proprie vie. Quindi l’universo si espande, evita fin dal titolo la linearità progressiva del numero, non si pone confini; e al contempo rivendica la propria verginità rispetto ai fumetti per evitare il rischio “spoiler-immediato” (gli spoiler sono oggi – paradossalmente – una ricchezza del marketing: una ricchezza che non può essere dilapidata).

3) Niente X-Force
La Fox ha deciso di non salire sul treno. Non solo non si è parlato di un film sulla X-Force (come si era vociferato nei giorni scorsi), il supergruppo di eroi mutanti che agisce in parallelo, e a volte interagisce, con gli X-Men; ma – benché i due film sull’universo X-Men siano stati presentati assieme (addirittura i protagonisti di X-Men: Days of Future Past hanno “fatto irruzione” alla conferenza stampa di Wolverine: l’immortale, facendo una sorpresa ai giornalisti: guarda le foto) – non è ancora chiaro come (e se) interagisca lo spin-off di Wolverine con il prequel degli X-Men. C’è insomma una certa confusione di intenti, o almeno questo è quello sembra finora.

4) L’uomo ragno corre da solo
Mentre il panel Fox e quello Marvel hanno una certa omogeneità, e la Warner – in coppia con Legendary (per loro, però, è l’ultimo anno di partnership) – fa valere il suo strapotere economico mostrando di tutto e chiudendo con l’annuncio a sorpresa di Snyder – la Sony ha un panel in cui Piovono polpette, Shadowhunters, Robocop e The Amazing Spider-Man 2 hanno pesi simili. Quindi animazione, young-adult, action sci-fi e supereroi. Invece della specializzazione, qui si punta a coprire il più possibile il mercato. Andrew Garfield dichiara candidamente «vorrei vedere Spider-Man con gli Avengers», ma in un certo senso questa – cioè trovare un accordo co-produttivo con Marvel – potrebbe diventare presto una necessità. A meno che dopo The Amazing Spider-Man 4 o 5 non si voglia procedere con un altro reboot.
Guarda il primo teaser trailer di The Amazing Spider-Man 2 e leggi la cronaca in diretta del panel.

5) Le dimensioni contano: il piede di Godzilla
Usciamo un attimo dal mondo dei supereroi per parlare del film di Godzilla, che dopo l’insuccesso al box office di Pacific Rim sembra una grossa incognita. Come si realizza un film su un gigantesco dinosauro distruttore, dopo che è appena uscito un film con moltissimi giganteschi dinosauri distruttori? Risposta: puntando su un dinosauro ancora più grande. Dalle poche immagini viste a San Diego (niente trailer ancora), i mostri di Pacific Rim sono grandi come una zampa di Godzilla. La sensazione, insomma, è che “più grande è, meglio è” sia ancora il mantra degli executives hollywoodiani, e che l’era del Destruction Porn – i cui due esempi più sfolgoranti sono Avengers e Man of Steel – sia soltanto all’inizio.
Guarda il nuovo poster che chiarisce le dimensioni di Godzilla.

Guarda tutte le foto e leggi tutte le dirette dei panel del Comic-Con 2013.

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