Non ci stancheremo mai di ripeterlo: Gravity di Alfonso Cuarón è uno dei film più bell’anno secondo il pubblico italiano e quello americano, secondo la critica e i colleghi del messicano. Quello che pochi sanno, però, è che i due protagonisti Sandra Bullock e George Clooney, a conti fatti una delle forze del film (Bullock in particolare) non erano le prime scelte di casting di Cuarón.

Variety pubblica oggi una lunga cronistoria delle scelte del regista di I figli degli uomini riguardo ai due ruoli principali (unici, in realtà) nel film, a partire da quando, nel 2006, il progetto Gravity nacque come collaborazione tra Cuarón e la Universal Pictures. Un rapporto di breve durata considerando che Universal non voleva assumersi il rischio di produrre un film così costoso e coraggioso, ma la tristezza dell’abbandono per Cuarón durò poco: Warner Bros., che con il regista aveva già lavorato per Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, si assicurò i diritti di distribuzione del film. E con essi i primi nomi per il cast: le primissime scelte di Cuarón ricaddero su Robert Downey Jr., che nel 2010 firmò un pre-accordo, e su Angelina Jolie.

L’attrice, però, mollò presto il colpo, e prima di arrivare a definire il nome della Bullock Cuarón e Warner ne proposero altri: Blake Lively prima, poi Natalie Portman. Entrambe declinarono, ed è qui che entrò in gioco la Bullock, a questo punto protagonista del film insieme ad Iron Man. Il conflitto d’interessi dell’attore, impegnato con Iron Man e The Avengers, portò all’abbandono di Downey Jr. e all’ingresso nel cast di George Clooney; tutto il resto, come si dice, è storia.

Fonte: Variety

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