Tra le scene più discusse di Odissea c’è senza dubbio quella di Polifemo. Christopher Nolan ha riletto l’episodio del Ciclope in modo più fisico, cupo e disturbante rispetto all’immaginario scolastico con cui molti spettatori ricordano il poema di Omero. La grotta non è solo il luogo dell’astuzia di Ulisse, ma una specie di incubo primordiale: buio, carne, paura, uomini intrappolati davanti a una creatura gigantesca e affamata. Non a caso, diversi commenti sul film hanno indicato proprio questa sequenza come una delle più autenticamente horror dell’intera Odissea.
Eppure, dentro quella scena così mostruosa, si nasconde anche una curiosità di casting. Polifemo non è affidato soltanto a un effetto speciale o a una presenza indistinta. Dietro il Ciclope c’è un attore vero, con una carriera lunga, prestigiosa e molto più riconoscibile di quanto possa sembrare a prima vista. Il nome è Bill Irwin, e chi ama il cinema di Nolan dovrebbe averlo già incontrato in una forma completamente diversa.
Chi interpreta Polifemo in Odissea
In Odissea, Polifemo è interpretato da Bill Irwin. Una scelta meno casuale di quanto sembri, perché il personaggio aveva bisogno di molto più di una semplice imponenza fisica. Polifemo, nel film, non è solo “il mostro con un occhio solo”: è una presenza che deve riempire lo spazio, inquietare, dominare la scena e allo stesso tempo restare dentro un registro quasi tragico. Deve essere creatura, minaccia, corpo e voce.
Nel poema, Polifemo è il Ciclope figlio di Poseidone, colui che imprigiona Ulisse e i suoi compagni nella grotta e comincia a divorarli. È anche il centro di uno degli episodi più celebri dell’Odissea: quello in cui Ulisse gli dice di chiamarsi Nessuno, lo acceca e riesce a fuggire. Nolan modifica molto la scena, eliminando il celebre gioco di parole e puntando invece su una tensione più diretta, visiva e brutale.
Irwin porta al personaggio una qualità particolare, legata anche alla sua formazione. Non è soltanto un attore di cinema e televisione, ma un performer abituato a lavorare con il corpo, il movimento, la maschera, il ritmo. Per un personaggio come Polifemo, schiacciato tra mito, creatura e performance fisica, è un profilo perfetto.
Leggi anche: Odissea è già il favorito agli Oscar? Quante statuette può vincere e chi può batterlo
Dove avete già visto Bill Irwin
Per gli spettatori di Nolan, il collegamento più immediato è Interstellar. Bill Irwin era infatti la voce e una delle presenze performative dietro TARS, il robot più amato del film del 2014. Un ruolo molto diverso da Polifemo, ma non così lontano se si guarda al tipo di lavoro richiesto: anche lì Irwin doveva dare vita a un personaggio non umano, costruito attraverso voce, tempi comici, controllo del movimento e capacità di trasformare una figura potenzialmente astratta in una presenza memorabile.
Ma la carriera di Bill Irwin va molto oltre Nolan. Molti lo ricordano anche per Il Grinch di Ron Howard, il live action del 2000 con Jim Carrey. In quel film non interpretava il Grinch, naturalmente, ma Lou Lou Who, il padre di Cindy Lou Who.
:max_bytes(150000):strip_icc():focal(686x213:688x215)/Lou-Lou-Who-How-The-Grinch-Stole-Christmas-120924-8ecd9d02a7b7439e850631fb97849251.jpg)
Irwin è anche un nome molto importante del teatro americano. Attore, clown, mimo e performer, ha lavorato a lungo sulla comicità fisica e sulla tradizione del vaudeville, portando questa competenza anche al cinema e alla televisione. Ha vinto un Tony Award per Chi ha paura di Virginia Woolf? e ha attraversato una carriera molto varia, fatta di palcoscenico, film, serie televisive e ruoli di grande precisione fisica.
Leggi anche: Troy o Odissea: quale film è più fedele ai poemi di Omero?
© RIPRODUZIONE RISERVATA