Continuano le polemiche intorno all’88ma edizione degli Academy Awards, che Spike Lee ha soprannominato “#WhiteOscars”. Colpa dell’assenza pressoché totale di attori (o registi) afroamericani dalle nomination – per fare qualche esempio: Will Smith (Zona d’ombra), Idris Elba (Beasts of No Nation), Ryan Coogler e Michael B. Jordan (regista e protagonista di Creed) e Gary Gray (il regista di Straight Outta Compton) -. In molti hanno già promesso di boicottare la cerimonia non presentandovisi, ma Hollywood resta comunque spaccata tra chi si batte per la diversità e chi invece giustifica in qualche modo le scelte dell’Academy (che per altro ha cambiato le sue regole).

L’ultimo a intervenire sul tema è Ian McKellen, che pone l’attenzione su un altro problema: «L’industria cinematografica non discrimina solo i neri. È successo con le donne e succede anche con gli attori gay». McKellen, star di Il Signore degli Anelli e X-Men, non ha mai fatto mistero della sua omosessualità e ora si schiera dalla parte di chi protesta contro gli Oscar: «Sono tutte lamentele legittime» ha dichiarato a Sky News, mentre a The Guardian ha detto: «Nessun attore omosessuale ha mai vinto l’Oscar. Mi chiedo se sia per pregiudizio o casualità. Io avevo preparato il mio discorso due volte (è stato nominato nel 1999 per Gods and Monsters e nel 2002 per Il Signore degli Anelli: la compagnia dell’Anello, ndr.) e recitava: “Sono onorato di essere il primo attore omosessuale a vincere un Oscar”. Ma ho dovuto sempre rimettere il biglietto in tasca».

E poi chiede: «Tom Hanks, Philippe Seymour Hoffman, Sean Penn: tutti premiati per aver interpretato personaggi gay. E a me che ho interpretato eterosessuali nulla?».

L’umore a Hollywood non è dei migliori.

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Fonte: Sky News, The Guardian

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