Tra i dettagli più notati di Due Spicci, la nuova serie Netflix di Zerocalcare, ce n’è uno che arriva molto presto e resta impresso. Alla fine del primo episodio compare infatti un volto disegnato dall’autore, accompagnato dalla scritta «Ciao Lorenzo 2004-2025». Un omaggio breve, diretto, che ha subito suscitato domande tra gli spettatori: chi è Lorenzo? E perché la serie gli dedica un ricordo già all’inizio del racconto? La domanda è diventata ancora più frequente dopo la visione completa della serie, anche perché in Due Spicci compare un personaggio di nome Lorenzo Montini, destinato ad avere un ruolo importante nel finale. La dedica vista nel primo episodio riguarda però una persona reale, mentre Lorenzo Montini è un personaggio della serie.
La dedica non riguarda Lorenzo Montini
In Due Spicci, Lorenzo Montini è uno dei personaggi secondari che assumono peso nella parte finale della storia. La serie lo presenta come una figura marginale, isolata, segnata dai soprusi e dalla violenza di Paturnia. Il suo arco narrativo ha una forte carica emotiva e contribuisce a uno dei passaggi più amari del racconto.
Leggi anche: Due Spicci, la nostra intervista a Zerocalcare: «Non sempre esiste un lieto fine che aggiusta tutto»
La dedica «Ciao Lorenzo 2004-2025», però, non va confusa con lui. Non è un indizio interno alla trama, né una conferma del fatto che Montini sia tratto direttamente da una persona reale. Il collegamento nasce facilmente, perché il nome è lo stesso e perché la serie costruisce intorno a Montini un momento molto forte. Ma l’omaggio iniziale ha un’origine diversa e riguarda una perdita avvenuta durante la lavorazione della serie.
Questa distinzione è importante anche per leggere correttamente il rapporto tra realtà e finzione nel lavoro di Zerocalcare. Due Spicci, come spesso accade nelle sue storie, rielabora situazioni, emozioni e dinamiche reali, ma non va trattata come una cronaca diretta. I personaggi appartengono al mondo narrativo di Zero, anche quando intercettano temi e ferite molto concreti.
Chi è Lorenzo e l’omaggio di Due Spicci
A chiarire chi è il Lorenzo della dedica è stato Michele Foschini di BAO Publishing, in un’intervista dedicata alla serie condivisa dall’account Instagram di Letture Metropolitane. Foschini ha spiegato che l’omaggio è rivolto a Lorenzo Giurintano, figlio di Alessio Giurintano, uno dei responsabili di DogHead Animation, lo studio coinvolto nella realizzazione di Due Spicci.
Lorenzo lavorava in DogHead Animation ed è scomparso prematuramente nel 2025, a soli 21 anni. Foschini ha raccontato che, quando la notizia è arrivata alla produzione, i lavori sono stati fermati senza esitazioni. Ha inoltre spiegato che lui e Michele Rech, cioè Zerocalcare, hanno subito pensato di dedicare la serie a Lorenzo, prima ancora che la proposta venisse formalizzata da qualcun altro.
Leggi anche: Due Spicci è il sequel di Strappare lungo i bordi? Il legame tra le serie di Zerocalcare
Perché la dedica ha colpito gli spettatori
La forza della dedica sta anche nella sua posizione. Arriva alla fine del primo episodio, quando Due Spicci ha appena iniziato a introdurre il nuovo equilibrio di Zero, Cinghiale e degli altri personaggi. Non viene spiegata dentro la serie, non è accompagnata da ulteriori informazioni e proprio per questo molti spettatori hanno cercato di capirne il significato.
Il fatto che più avanti compaia Lorenzo Montini ha reso il tutto ancora più delicato, ma la spiegazione data da Michele Foschini permette di evitare equivoci. Il Lorenzo ricordato all’inizio della serie è Lorenzo Giurintano, non il personaggio della storia. Montini resta una figura di finzione, inserita nel percorso narrativo di Due Spicci e nel suo discorso sui soprusi, sulla marginalità e sulle conseguenze della violenza.
Leggi anche: «Lady Gaga mi ha detto di no»: Zerocalcare racconta i retroscena di Due Spicci al Best Movie Day
L’omaggio a Lorenzo Giurintano aggiunge però un livello umano alla lavorazione della serie. Due Spicci parla di debiti, responsabilità, legami e cose che restano sospese; la dedica iniziale appartiene alla vita reale della produzione e mostra come, dietro il lavoro animato di Zerocalcare, ci sia anche una comunità di persone che ha attraversato una perdita concreta durante il percorso creativo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA