Fabio Guaglione, il regista del duo Fabio & Fabio che ha realizzato i cortometraggi premiati in tutto il mondo Afterville, Silver Rope ed Eden, da grande appassionato condivide con i lettori di Best Movie un’approfondita analisi sul serial che ha rivoluzionato il genere, Lost.

(segue da) La forza indiscutibile di Lost sta nei suoi personaggi. Caratterizzati in maniera assolutamente particolareggiata, potente, tridimensionale. Ci “agganciano” da subito (grosso merito della serie), e ci portano con loro attraverso le loro gioie e i loro dolori. Perché Lost è unico anche in questo? Perché Jack non è il solito belloccio protagonista. Di solito, se ci fate caso, nelle storie di fiction di qualsiasi media che prevedano un gruppo di personaggi il protagonista, l’eroe principale, non è caratterizzato da nessun aspetto particolare. E’ mediamente dotato in tutto, senza nessun particolare fascino. Jack è invece un protagonista atipico. Ha un grosso problema emotivo, un atteggiamento talvolta estremo verso le situazioni a cui si trova di fronte. E’ interessante. Ci si affeziona a Jack. Prendete Star wars. Quanti sono quelli che si affezionano a Luke? Han solo, sì. Anche Anakin, piuttosto, Chewbecca, santo cielo. Ma Luke? No…perché è uno stereotipo. Ma Jack è reale. Come sono reali gli altri personaggi. Non sono macchiette, sono veri e propri esseri viventi. In un telefilm qualunque, Hurley sarebbe il ciccione simpatico, fine. Ma Hurley è molto di più. Chi ha seguito Lost lo sa. Impossibile non amarlo. Che dire di Ben? Una delle menti più diaboliche della storia della fiction. Anche i personaggi minori, come Daniel Faraday, o Miles, o Rose e Bernard hanno una loro anima. Sanno coinvolgenti. Anche Vincent, dannazione, anche un cane ha spessore psicologico in Lost! Ho lasciato per ultimo lui, John Locke. Una delle personalità più amate di sempre, un personaggio dalla filosofia di vita assolutamente affascinante. Un uomo che continua a credere nonostante il suo dramma. John Locke è semplicemente… speciale. I personaggi di Lost sono straordinari nelle loro relazioni, nell’evoluzione dei loro rapporti. Sono essi, tramite le loro scelte, a determinare l’evolversi della vicenda, al di là di cosa c’è in gioco. Tali scelte, proprio perché ci troviamo di fronte a personaggi creati e descritti così incredibilmente, sono spesso imprevedibili. Come le scelte delle persone nella vita reale. Ed il rapporto tra Jack e John è una delle relazioni di fiction più incredibili, filosofiche e commoventi mai realizzate. Un conflito drammatico e insolito che incarna uno degli aspetti di maggiore importanza di questa storia, ovvero… (continua)

Lo speciale continua, diviso in capitoli:

Le lacrime

Gli ultimi minuti

«Un messaggio semplice»

La teoria spirituale

La teoria scientifica

I punti forti

Il linguaggio

I personaggi

Il binomio fede e scienza

I misteri

Una mania collettiva

L’utilizzo dei media

«Let it go»


Leggi lo speciale Lost: perché NON è un capolavoro


Inoltre, per conoscere tutto di Lost:

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