Best Movie vi regala un viaggio tra le “ere” della terza dimensione, ripercorrendo i film e le tecnologie che hanno fatto storia e scuola prima del boom della nouvelle vague stereoscopica nata con Polar Express ed esplosa con il fenomeno Avatar.

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I film

La nuova era del cinema 3D è esplosa con il film fenomeno Avatar (che ha registrato il record d’incassi nel mondo con oltre 2,7 miliardi di dollari e che tornerà nuovamente in sala – almeno negli Usa – il 27 agosto) di James Cameron. Ma ha visto la sua alba nel 2003, sempre grazie allo stesso regista, che con Ghosts of the Abyss realizza il primo film per il sistema IMAX 3D. Per le riprese vengono utilizzato il Reality Camera, che utilizza le più recenti tecnologie HDTV anziché la pellicola, e viene costruito appositamente per Cameron. La stessa tecnologia viene utilizzata da Robert Rodriguez per il suo Missione 3-D: Game over, sempre del 2003.

Robert Zemeckis, l’anno successivo, debutta con Polar Express. Il regista non solo porta in sala la sua ennesima sfida agli effetti speciali con la performance capture (proponendo un film d’animazione in cui le star come Tom Hanks doppiano i personaggi, ma fornendogli anche volti e movenze), ma sfonda anche il muro di un nuovo e più sofisticato 3D. Negli Usa, infatti, il film viene distribuito in versione stereoscopica non solo nelle sale del circuito IMAX o nei parchi giochi, ma anche in diversi cinema del Paese. Il digitale 3D, infatti, ha permesso di evolvere le tecnologie già sperimentate negli anni Ottanta, con l’introduzione di un solo proiettore in grado di proiettare in sequenza le immagini sinistra e destra e capace di ospitare i due più comuni formati cinematografici, ovvero il widescreen e il superwidescreen. Nel digitale, inoltre, si sono inseriti con profitto anche i già esistenti sistemi per pellicola attivi e passivi (vedi sotto, il paragrafo dedicato alla tecnologia). Nel 2007 e nel 2009 i due capitoli della saga di Hogwarts, Harry Potter e l’Ordine della Fenice e Harry Potter e il principe mezzosague, vengono presentati nelle sale IMAX con alcune sequenze in 3D. Rispettivamente venti minuti del film e l’incipit. Il 3D, al di fuori dei circuiti all’avanguardia IMAX, arriva anche in Europa nel 2007, con un altro film di Zemeckis, La leggenda di Beowulf.

Alla fine del 2008 fa capolino il cartoon (anche in 3D) Bolt – Un eroe a quattro zampe della Disney. Il fenomeno, la mania 3D però fa il botto tra il 2009 e il 2010. In Italia nel gennaio 2009 sono prese d’assalto le prime sale che proiettano Viaggio al centro della Terra, dove le masse sono attirate con la (tacita?) promessa di assistere all’inizio di una rivoluzione. Nel Bel Paese, la commedia d’azione con protagonista Brendan Fraser, tra 2D (scelto soprattutto come ripiego) e 3D incassa oltre 8 milioni di euro (di cui il 43% in sale 3D). Ad aprile anche DreamWorks (il cui CEO, Jeffrey Katzenberg si è esposto come uno dei più strenui sostenitori del 3D nativo, e del 3D in generale),  porta al cinema il film d’animazione Mostri contro alieni, che incassa in Italia 7,3 milioni di euro. Ottima, poi, anche la performance del remake 3D dell’horror cult San Valentino di sangue, il film, uscito nel maggio 2009 in Italia, incassa 6,1 milioni di euro di cui ben l’86% in sale 3D. Tuttavia, tra horror e action, nel 2009 è l’animazione a farla da padrone nell’ambito 3D. Da L’era glaciale 3 – L’alba dei dinosauri (oltre 886 milioni di dollari di incasso nel mondo) della 20th Century Fox a Coraline e la porta magica (124 milioni di dollari di incasso nel mondo), firmato da Henry Selick, passando per Piovono Polpette (primo titolo Sony ad essere uscito anche in edizione Blu-ray 3D) fino all’ultimo film d’animazione di Robert Zemeckis, A Christmas Carol (325 milioni di dollari e che in Italia l’85% del pubblico ha visto in sale 3D), e al doppio Premio Oscar (Miglior film d’animazione e Miglior colonna sonora) di Disney-Pixar, che ha aperto anche l’edizione 2009 del Festival di Cannes, Up (oltre 731 milioni di dollari di incasso nel mondo), sono questi i titoli 3D di maggior richiamo.

La mania 3D si è rinvigorita ulteriormente nel 2010 grazie all’uscita degli attesissimi Avatar di James Cameron e Alice in Wonderland di Tim Burton. Ma all’appello non sono mancati cartoon come Dragon Trainer (oltre 479 milioni di dollari di incasso nel mondo) della DreamWorks Animation e il recente Toy Story 3 – La grande fuga (che, debuttando con 2,3 milioni di euro, al suo weekend d’esordio in Italia ha scalzato il fenomeno Eclipse dalla vetta dei film più visti), targato Disney-Pixar. Pure il genere horror, d’altra parte, ha mantenuto alta la bandiera del 3D con Final Destination 3D di David R. Ellis e The Hole 3D di Joe Dante. E il “peplum” si è rinverdito con la conversione al 3D di Scontro tra Titani. Negli ultimi anni, poi, anche il mondo della musica si è cimentato nella nuova tecnologia, proponendo i propri concerti in versione 3D nelle sale cinematografiche, come è avvenuto ad esempio lo scorso maggio con U23D. La terza dimensione di ultima generazione, inoltre, tornerà indietro nel tempo e, grazie alle tecnologie di conversione più sofisticate, riporterà presto in vita grandi classici in 3D, come Via col vento e Ben Hur.

Tra i titoli 3D più attesi dei prossimi mesi, ricordiamo inoltre i fantasy  L’ultimo dominatore dell’aria (24 settembre 2010) di M. Night Shyamalan e Harry Potter e i doni della morte: Parte I di David Yates.

Per saperne di più sui prossimi film 3D, leggi Best Movie di agosto a pag. 61.


E tra le produzioni recentemente annunciate in 3D ci sono anche i cinecomic Thor e Capitan America.

Ecco una carrellata di clip in 3D di alcuni dei film in tre dimensioni, recentemente approdati in sala, da guardare con gli occhialini anaglifici blu e rossi:

(Potete vedere le clip con gli occhialini blu e rossi… e Best Movie vi spiega come costruirveli!)

Viaggio al centro della Terra 3D


San Valentino di sangue 3D


Mostri contro alieni:


Coraline e la porta magica in 3D


Final Destination 3D:

La tecnologia

Attualmente la tecnologia offre diverse possibilità a produttori ed esercenti per portare sugli schermi i film in 3D, che si dividono essenzialmente tra nativi e convertiti (leggi il parere di James Cameron sull’argomento) in fase di post-produzione. Nel primo gruppo troviamo ad esempio pellicole come Avatar (leggi il nostro speciale Avatar), pensato e realizzato appositamente per la visione tridimensionale. Nel secondo, invece, ci sono opere destinate alla terza dimensione solo dopo le riprese, che si sono dirottate sulla moda del momento contenendo anche parecchio i costi, come Scontro tra Titani. Si possono, infatti, convertire le pellicole girate in 2D in 3D in tempi (dalle 12 alle 16 settimane) e spese molto minori rispetto alle prime sperimentazioni: il passaggio al 3D di un film in post-produzione si aggira attorno ai 5 milioni di dollari. Un procedimento che ha convinto in modo particolare Warner Bros., che dopo l’esperimento proficuo portato a termine con il remake di Scontro di Titani, ha predisposto la stessa operazione per i due ultimi capitoli di Harry Potter e i doni della morte.

Per quanto riguarda la visione in sala, invece, esistono diverse soluzioni, che però si dividono sotto due filoni: la riproduzione passiva e la riproduzione attiva.
Nella prima, le pellicole vengono filtrate in modo polarizzato e proiettate su shermi metallizzati, come i silver screen. Il pubblico indossa occhiali, anch’essi polarizzati. Tra le tecnologie che usano il sistema passivo c’è il RealD, basato sull’impiego della luce polarizzata circolarmente. Il proiettore alternativamente invia sullo schermo l’immagine sinistra (polarizzata in senso antiorario) e destra (polarizzata in modo orario), grazie a un modulatore optoelettronico installato sulla sua ottica. Gli occhialini indossati dagli spettatori hanno lenti polarizzate circolarmente in senso opposto, che consentono a ciascun occhio di vedere l’immagine ad esso destinata. La proiezione viene effettuata a 144 frame al secondo (la frequenza standard per il 2D è di 48) per evitare lo sfarfallio delle immagini riprodotte.
Nel secondo filone, invece, rientrano l’XpanD e il Dolby 3D Digital Cinema. La prima tecnologia sfrutta un sistema di comando via radio, che sincronizza la sequenza delle immagini proiettate con il funzionamento dei filtri a cristalli liquidi degli occhiali attivi degli spettatori: quando sullo schermo appare l’immagine destra viene interdetta la lente sinistra e viceversa. Nel secondo caso gli occhiali sono dotati di un infrarosso in grado di sincronizzarsi con le immagini sullo schermo per mostrare le immagini alternate all’occhio sinistro e all’occhio destro creando l’illusione della terza dimensione.

Il circuito IMAX, che proietta film 3D appositamente girati su pellicole da 70mm e con macchine che ospitano un sistema con doppie ottiche e doppia pellicola, in sala sfrutta sia il sistema passivo sia quello attivo, con l’impiego di occhialini a cristalli liquidi, sincronizzati con il proiettore, che lavora a 96 fotogrammi al secondo.


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