Qualcosa di grosso bolle in pentola. Mettiamo insieme gli indizi. Si prenda nota innanzitutto che Robert Downey Jr. sta aspettando indicazioni prima di indossare ancora una volta l’armatura di Iron Man. Jon Favreau, il regista dei primi due film, infatti, s’è fatto da parte a causa di grosse “divergenze artistiche” con la Marvel. Dopo il successo mondiale del secondo episodio del suo metallico franchise, a suo dire, la produzione gli avrebbe suggerito interventi pesanti, che avrebbero snaturato la sua saga. Secondo la scuderia, Favreau avrebbe dovuto aspettare di capire la strada imboccata dai due nuovi cinecomic Marvel, cioè Thor e I Vendicatori, cosicché Iron Man 3 ne potesse essere «una naturale continuazione», minando così la libertà d’azione del regista. Il quale del resto si era già lasciato scappare alcune dichiarazioni allusive: «È un intero universo e non ho ancora un’idea precisa di cosa tratti, e mi sembra di capire che non lo sappiano bene neanche i ragazzi della Marvel».

Un intero universo? Ma di cosa sta parlando il buon Favreau? Quel che è certo è che Marvel ha una strategia di “invasione” del grande schermo ben precisa in testa, e non c’è libertà artistica che tenga. E se c’è ancora qualcuno che scrolla le spalle, liquidando i cinecomic come “roba da ragazzi”, sarà ora che si ricreda.

Il 2011 sancirà l’alba di una nuova era, infatti, quella in cui una cascata di supereroi invaderà il grande schermo. Con Marvel e DC in testa, ovviamente, e una contro l’altra, come sempre da 75 anni a questa parte.

Non che si possa rimanere stupiti del fenomeno. La linea di demarcazione, ovviamente, l’ha tracciata in modo netto il genio registico e produttivo di Christopher Nolan con Il cavaliere oscuro, che si è conquistato un miliardo (1.000.000.000!) di dollari al botteghino e l’Oscar per il compianto Heath “Joker” Ledger. Ma soprattutto l’hanno fatto i 600 e rotti milioni di dollari di Iron Man 2, dimostrando che anche le seconde linee, i superhero meno famosi, possono conquistare un pubblico adulto. Soprattutto se supportati da sceneggiature e protagonisti all’altezza, vedi Robert Downey Jr.

Non mancherà praticamente nessuno all’appello: oltre ai succitati, si schiereranno gli X-Men delle origini, un nuovo Superman per “Mr. 300” Zack Snyder, il reboot di Spider-Man (cancellate pure i tre che avete visto dal 2002 in poi) e il quasi sconosciuto Green Lantern. E poi si vocifera di Flash e Wonder Woman, e persino di un redivivo Aquaman. Vi basta?

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Qui sotto, i tre grandi supereroi che irromperanno nelle sale cinematografiche nei primi mesi del 2011: dall’alto, Ryan Reynolds (34 anni) nei panni di Lanterna Verde, Chris Evans (29) con il costume di Captain America, Chris Hemsworth (27) che veste i panni del dio del tuono Thor

Dall’alto: il gigante verde Hulk, che nel film sui Vendicatori avrà il volto di Mark Ruffalo e la voce di Lou Ferrigno, il mitico primo Hulk del piccolo schermo; Hugh Jackman (42) con gli artigli d’adamantio di Wolverine (che tornerà a indossare in occasione dell’uscita di The Wolverine per la regia di Darren Aronofsky); il teschio infuocato di Nicolas Cage (46), motociclista infernale in Ghost Rider: Spirit of Vengeance

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